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Firenze, banda di trasfertisti nei furti in appartamento: quattro arresti

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Firenze, ha arrestato quattro persone per due furti in abitazione commessi a marzo nel capoluogo.

Firenze, banda di trasfertisti nei furti in appartamento: quattro arresti
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite dalla Polizia di Stato di Firenze
  • Contestati due furti in appartamento del 21 e 29 marzo 2026 nel capoluogo toscano
  • Nel colpo più ingente rubate due casseforti con beni per circa 80mila euro
  • Tre indagati rintracciati e arrestati tra Roma e la provincia di Latina

La Polizia di Stato di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo, ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone ritenute responsabili di due furti in appartamento commessi nel marzo scorso in città. Lo rende noto la Questura di Firenze, spiegando che il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale fiorentino.

I fatti contestati

Gli indagati, quattro italiani di etnia rom sulla trentina, sono accusati in concorso di furto aggravato. Al centro dell'inchiesta ci sono due colpi messi a segno nel capoluogo toscano il 21 e il 29 marzo 2026. Secondo la ricostruzione degli investigatori, si tratterebbe di una banda di "trasfertisti" arrivati a Firenze dalla zona di Roma con l'obiettivo di individuare e colpire abitazioni selezionate dopo alcuni sopralluoghi effettuati nei giorni precedenti.

Il colpo più rilevante è stato messo a segno in un appartamento di Campo di Marte, nell'abitazione del figlio adottivo del regista Franco Zeffirelli. Dopo aver forzato la porta d'ingresso, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbero portato via due casseforti, contenenti beni preziosi, per un valore complessivo stimato in circa 80mila euro.

Le indagini

La svolta nelle indagini, condotte dalla sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Firenze, è arrivata dall'analisi delle immagini di videosorveglianza. A indirizzare le indagini sono state soprattutto le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno permesso agli investigatori di individuare il veicolo utilizzato dal gruppo per raggiungere Firenze, provenendo da Roma. L'incrocio di questi elementi con tabulati telefonici e riscontri sul campo ha permesso di ricostruire la dinamica dei due episodi.

Per eseguire il provvedimento gli agenti sono dovuti intervenire anche fuori Toscana: tre dei destinatari della misura cautelare sono stati individuati e arrestati tra Roma e Aprilia, con il supporto delle rispettive Squadre Mobili, prima di essere condotti nelle case circondariali locali a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il quarto indagato risulta ancora irreperibile. L'inchiesta resta in corso per verificare l'eventuale coinvolgimento del gruppo in altri episodi analoghi nel capoluogo toscano.

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