Firenze, duemila in corteo contro l'abbattimento di alberi per la tramvia
Almeno duemila cittadini hanno sfilato da piazza delle Cure al Mandela Forum contro il taglio di 428 alberi per la tramvia Libertà-Rovezzano.

- Il Comune, tramite l'assessore Giorgio e il presidente del Q2 Pierguidi, conferma la realizzazione dell'opera e si dice disponibile al confronto
Un corteo di almeno duemila persone ha attraversato ieri pomeriggio viale dei Mille a Firenze per protestare contro l'abbattimento di alberi previsto dal progetto della tramvia 3.2.2, la linea Libertà-Rovezzano. La manifestazione si è radunata alle 16.30 in piazza delle Cure ed è partita alle 17, seguendo il tracciato della futura linea tranviaria fino al Mandela Forum.
I partecipanti indossavano magliette verdi e portavano fischietti e cartelli con scritte come "Il verde non si taglia" e "Uccidere un albero è un crimine". In testa al corteo uno striscione con la scritta "Alberi senza bandiere". Tra i cori della manifestazione anche la richiesta di un referendum per permettere ai cittadini di esprimersi sul progetto.
Il nodo della protesta riguarda l'abbattimento di 428 alberi ad alto fusto nel Quartiere 2, previsto dal progetto. Francesca Marrazza, del comitato Ribella Firenze, ha sottolineato che i manifestanti sono scesi in piazza "senza simboli o bandiere politiche" perché, ha detto, a Firenze "non esistono destra e sinistra, ma cause giuste o sbagliate".
Non tutte le realtà cittadine si oppongono all'opera. L'Alleanza Fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica, di cui fa parte anche Legambiente, ha definito la tramvia un'infrastruttura importante per la qualità dell'aria e la mobilità cittadina, pur chiedendo al Comune un incontro per ridurre il numero di abbattimenti e garantire nuove piantumazioni. Posizione simile anche per Cgil e Filt Cgil, secondo cui completare la rete tranviaria resta una priorità per ridurre le distanze tra centro e periferie.
Tra i cittadini presenti, diverse famiglie e residenti della zona hanno espresso preoccupazione per la perdita del verde cittadino, soprattutto dopo un'estate caratterizzata da temperature elevate.
In serata è arrivata la risposta dell'amministrazione comunale. L'assessore Andrea Giorgio e il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi hanno dichiarato di essere pronti al confronto con chi è sceso in piazza, ribadendo però che la tramvia resta, a loro giudizio, un'infrastruttura necessaria per la transizione ecologica della città. Secondo quanto affermato dai due esponenti dell'amministrazione, al termine dei lavori gli alberi presenti nell'area saranno in numero maggiore rispetto a quelli attualmente esistenti.




