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Firenze, Love My Way rischia di chiudere: raccolta fondi per lo spazio queer

Lo spazio sociale queer autogestito di via Ghibellina lancia una campagna su Open Collective per coprire i costi mensili e restare aperto.

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Foto Myself / Wikimedia Commons, CC0
In breve
  • Lo spazio Love My Way, in via Ghibellina a Firenze, rischia la chiusura per difficoltà economiche
  • Servono circa 1.000 euro al mese per i costi di gestione; l'obiettivo immediato della raccolta è 3.000 euro
  • La campagna è attiva su Open Collective e propone anche adesioni mensili
  • Il 21 ottobre è prevista una cena di sostegno alla Casa del popolo di Settignano

Il collettivo che gestisce Love My Way, spazio sociale queer autogestito in via Ghibellina 40 rosso a Firenze, ha lanciato una raccolta fondi pubblica per scongiurare la chiusura della sede e garantirle un futuro sostenibile. L'appello, diffuso nei giorni scorsi, riguarda uno dei pochi presidi queer e autogestiti ancora attivi in città.

Le cause della crisi

La crisi nasce da un'estate particolarmente difficile: con la città svuotata e molte attività ferme, le entrate — tesseramenti, bar, cene di autofinanziamento, donazioni — non bastano più a coprire i circa 1.000 euro al mese necessari a tenere aperta la sede. Secondo quanto riferito dall'associazione, a pesare sui conti sono stati in particolare l'aumento delle bollette e i costi di gestione, mentre l'attività è portata avanti da pochi volontari, senza finanziamenti.

Attivo da anni, Love My Way è uno dei pochi presidi queer e autogestiti rimasti in città. Nel tempo lo spazio è diventato un punto di riferimento che ha ospitato sportelli di servizio e di supporto psicologico, gruppi di autocoscienza, incontri culturali, attività teatrali e musicali, dibattiti e feste, oltre a un bar con prezzi popolari, pensato come luogo di socialità più che di incasso.

L'obiettivo della raccolta

L'obiettivo immediato della raccolta è 3.000 euro, sufficienti a garantire tre mesi di continuità e il tempo per riorganizzare lo spazio su basi più solide. Il collettivo, spiegando le ragioni dell'appello, ha dichiarato: "In una città dove i luoghi accessibili e non costruiti intorno al profitto stanno sparendo, difendere uno spazio come questo riguarda tutta Firenze, non solo la comunità queer. Non ci leghiamo a un indirizzo, ci leghiamo a ciò che questo spazio è per le persone: oggi vogliamo tenerlo aperto qui, e con le forze giuste, un domani, potremmo anche trovargli una casa ancora migliore."

Oltre alla donazione una tantum, la campagna propone un'adesione mensile che punta a rendere lo spazio stabile nel tempo, con una comunità di sostenitori che lo mantiene aperto mese dopo mese.

Come partecipare

La raccolta è ospitata su Open Collective, dove i conti sono pubblici e trasparenti. Chi vuole sostenere l'iniziativa può farlo anche partecipando agli eventi organizzati dall'associazione: è già fissata una cena di sostegno e raccolta fondi alla Casa del popolo di Settignano, in programma per il 21 ottobre.

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