Firenze, presidio a San Salvi contro la chiusura della Rsa Le Civette
Sindacati, familiari e politici si sono riuniti davanti alla struttura di San Salvi per chiedere di mantenere aperta la Rsa pubblica, in chiusura dal 31 dicembre.

- Presidio partecipato davanti alla Rsa Le Civette nel complesso di San Salvi a Firenze
- La chiusura della struttura è stata fissata al 31 dicembre 2026 dall'ASL Toscana Centro
- A rischio 29 posti di lavoro della cooperativa Proges, che gestisce la struttura
- La Rsa ospita attualmente 19 anziani, a fronte di lunghe liste d'attesa nel Quartiere 2
Un presidio partecipato si è svolto oggi, venerdì 2 ottobre, davanti alla Rsa Le Civette, nel complesso di San Salvi a Firenze, per chiedere di fermare la chiusura della struttura pubblica. Alla mobilitazione hanno preso parte sindacati, cittadini, familiari degli ospiti ed esponenti politici, come fa sapere la Cgil Firenze.
Al centro della protesta la richiesta di mantenere aperta e pubblica la Rsa, tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità dell'assistenza. Al centro della protesta la richiesta di mantenere aperta e pubblica la Rsa, tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità e la qualità dell'assistenza. Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil hanno partecipato al presidio e chiesto la tutela dell'occupazione, il rilancio delle Civette e, più complessivamente, un progetto per San Salvi che ne rafforzi la funzione pubblica, anche attraverso nuove forme di residenzialità per anziani integrate con i servizi territoriali.
A intervenire Francesco Belli della Fp Cgil, secondo cui "Le Civette è una bellissima struttura ed è una delle poche Rsa pubbliche rimaste sul nostro territorio", immersa nel verde e con una quota sociale accessibile. Belli ha aggiunto che dietro la vicenda potrebbe celarsi "la progressiva dismissione delle poche Rsa pubbliche rimaste" e ha chiesto che la struttura "devono essere ristrutturate, rilanciate e restare pubbliche".
La situazione della struttura
Secondo quanto confermato dall'ASL Toscana Centro ai sindacati, la chiusura della Rsa è fissata al 31 dicembre 2026, con l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 29 lavoratori della cooperativa Proges, attuale gestore. La struttura, che un tempo contava fino a 60 posti letto, ospita oggi 19 anziani, mentre nel Quartiere 2 risultano decine di persone in lista d'attesa per un ingresso.
Al presidio hanno preso parte anche il presidente del Quartiere 2 Michele Perguidi, il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione e diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. I consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri, hanno annunciato che presenteranno lunedì un question time in Consiglio comunale per avere aggiornamenti sul tavolo istituzionale promesso e chiederanno a Regione Toscana e ASL verbali e preventivi degli interventi previsti. Anche il gruppo del Pd di Palazzo Vecchio ha aderito al presidio, auspicando la creazione di un tavolo congiunto tra tutte le parti interessate per individuare una soluzione che garantisca la prosecuzione del servizio.



