domenica 4 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 12:37 · 9 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Cronaca · Empoli

Keu sulla 429, Regione, Città Metropolitana e Comune di Empoli ricorrono al Consiglio di Stato

Gli enti impugnano la sentenza del Tar che aveva escluso la responsabilità dei consorzi Aquarno e Depuratore Santa Croce per l'inquinamento della regionale 429.

Empoli, riapre il Museo della Collegiata senza barriere architettoniche
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Empoli hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato
  • Al centro della vicenda la sentenza del Tar n. 977 del 22 maggio 2026 sul tratto della 429 a Brusciana
  • Il Tar aveva escluso la responsabilità di Consorzio Aquarno e Consorzio Depuratore Santa Croce sull'Arno
  • Sul tratto interessato sono già stati completati interventi di messa in sicurezza

La vicenda giudiziaria legata alla presenza di Keu nel rilevato della strada regionale 429, nel tratto tra Empoli e Castelfiorentino, si sposta ora davanti al Consiglio di Stato. Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Empoli hanno presentato ricorso contro la sentenza con cui il Tar della Toscana aveva escluso la responsabilità dei consorzi coinvolti nella gestione del materiale contaminato, utilizzato per la realizzazione del sottofondo stradale nell'area compresa tra la rotatoria di Brusciana e il ponte sulla ferrovia Empoli-Siena.

Il contenzioso riguarda il Keu, residuo derivante dal trattamento dei fanghi dell'industria conciaria del distretto di Santa Croce sull'Arno, che secondo le indagini sarebbe stato miscelato con materiale inerte e impiegato nel rilevato della 429. Il passaggio decisivo è rappresentato dalla sentenza del Tar Toscana n. 977 del 22 maggio 2026, con cui i giudici amministrativi avevano accolto i ricorsi presentati da Consorzio Aquarno e Consorzio Depuratore di Santa Croce sull'Arno, ritenendo non configurabile una loro responsabilità una volta ceduto il materiale al soggetto incaricato dello smaltimento, né un obbligo di controllo successivo sul cosiddetto test di cessione, l'analisi che verifica il possibile rilascio di sostanze da un materiale solido a contatto con l'acqua.

Dopo la pubblicazione della sentenza, il Consorzio Aquarno aveva diffuso una nota in cui sosteneva di aver legittimamente smaltito il Keu, secondo quanto stabilito dalla legge e nel rispetto della propria Aia, e di non poter essere ritenuto responsabile dell'eventuale inquinamento, non essendo tenuto a partecipare alla bonifica del sito.

Il caso Keu, che ha riguardato diversi siti in Toscana, ha già avuto un precedente non favorevole alla Regione: lo scorso dicembre il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Arezzo contro le aziende aretine Chimet e Tca, escludendone ogni responsabilità nell'inquinamento dei siti contaminati da Keu relativi al sito di Bucine.

Per quanto riguarda il tratto empolese, gli interventi di messa in sicurezza sul sottofondo stradale risultano già completati. Il Comune di Empoli continua a seguire la situazione attraverso attività di caratterizzazione e monitoraggio ambientale, in coordinamento con gli enti competenti, in attesa della pronuncia dei giudici amministrativi sul ricorso appena depositato.

Leggi anche