sabato 10 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 15:19 · 60 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Economia · Firenze

Carovita, Firenze provincia più cara della Toscana: +778 euro l'anno a famiglia

Federconsumatori: Firenze guida la classifica regionale dei rincari, seguita da Lucca (740 euro) e Siena (730 euro). Chiesto un piano d'emergenza.

Giardino della villa medicea di castello, veduta
Foto d'archivio · Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Firenze prima in Toscana per rincari: +778 euro l'anno a famiglia
  • Ortofrutta +12%, pomodorini oltre +50% in un anno
  • Oltre il 16% delle famiglie ha ridotto gli acquisti di carne e pesce
  • Federconsumatori chiede taglio accise, riduzione IVA e fondo contro la povertà energetica

Firenze è la provincia più cara della Toscana per effetto del carovita, con un aggravio stimato di 778 euro all'anno per famiglia. Lo rende noto Federconsumatori Toscana, che ha curato una classifica regionale basata su elaborazioni dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori e su dati Istat, pubblicata il 10 ottobre.

La classifica delle province toscane

Dopo Firenze, al secondo posto Lucca con circa 740 euro di rincari medi annui per nucleo familiare, mentre al terzo posto Siena con un impatto di 730 euro all'anno per famiglia.

Provincia Rincaro medio annuo per famiglia
Firenze 778 euro
Lucca 740 euro
Siena 730 euro
Pisa 710 euro
Livorno 700 euro
Arezzo 700 euro
Prato 690 euro
Massa-Carrara 680 euro
Pistoia 670 euro
Grosseto 670 euro

Per Firenze, secondo Federconsumatori, la forte pressione turistica e i costi della logistica rendono il capoluogo la provincia più cara d'Italia e di Toscana per carrello della spesa e servizi.

I rincari sui generi alimentari

Secondo l'associazione, nell'ultimo anno i prezzi dell'ortofrutta sono schizzati verso l'alto di ben dodici punti percentuali, seguiti a ruota da carne e uova, fino al caso emblematico dei pomodorini che hanno visto il proprio costo aumentare di oltre il cinquanta per cento. Tra le cause indicate, la dipendenza da un sistema di trasporto merci quasi interamente su gomma, schiacciato dai continui rincari dei carburanti, oltre alle difficoltà dell'agricoltura regionale, colpita dalle ondate di calore anomale e da una cronica carenza d'acqua che sta riducendo al minimo le rese agricole.

Secondo Federconsumatori, oltre il sedici per cento dei nuclei familiari ha già ridotto l'acquisto di generi di prima necessità come carne e pesce, ripiegando su tagli di minor valore o rifugiandosi nei discount per far quadrare i conti.

Le richieste di Federconsumatori

La presidente di Federconsumatori Toscana, Laura Grandi, denuncia "la distrazione della politica, sia a livello nazionale che regionale, di fronte a quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale ed economica", chiedendo interventi a partire da "un taglio strutturale e non propagandistico delle accise sui carburanti, fino alla rideterminazione dell'IVA sui beni di prima necessità, una misura che da sola garantirebbe un sollievo economico di oltre seicento euro all'anno a famiglia".

Grandi propone inoltre di "varare senza indugio un Fondo straordinario di contrasto alla povertà energetica e alimentare, intensificare i controlli della filiera per punire severamente ogni forma di speculazione", oltre a una riforma fiscale progressiva e a una tassazione sui super-profitti dei colossi energetici e finanziari.

Leggi anche