venerdì 9 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 23:22
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Eventi · Montelupo Fiorentino

Montelupo ricorda i caduti sul lavoro: targa alla Torre per le vittime della Vetreria Nardi del 1933

Domenica 11 ottobre il Comune inaugura una targa al Giardino della Memoria per le due vittime dell'incidente alla Vetreria Nardi del 1933.

Viale Umberto I
Foto d'archivio · Foto Fabio Fagorzi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Cerimonia domenica 11 ottobre 2026 alle 15:30 al Giardino della Memoria della Torre
  • Targa in ricordo di Giulio Arrostiti e Tommaso Gistri, morti nell'incidente del 1933 alla Vetreria Nardi
  • Intervento di Stefano Romagnoli sullo sciopero delle trecciaiole del 1896
  • Dati INAIL 2025: 1.198 morti sul lavoro in Italia

Il Comune di Montelupo Fiorentino inaugurerà domenica 11 ottobre 2026 alle ore 15:30, nel Giardino della Memoria della Torre, una targa dedicata alle vittime dell'incidente avvenuto nel 1933 alla Vetreria Nardi e C. della Torre, in occasione della Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

L'incidente del 1933

Era domenica 26 novembre 1933 quando, alla Vetreria Nardi, un gruppo di operai era impegnato a togliere la griglia, operazione necessaria prima di spegnere il forno. Il carbone incandescente precipitò nell'acqua sottostante e generò esalazioni di vapore caldissimo che investirono gli uomini al lavoro. Due torrigiani persero la vita: Giulio Arrostiti, di 35 anni, sposato con Emilia Ciardi (che nel dopoguerra fu una delle prime due donne elette nel Consiglio comunale di Montelupo), e Tommaso "Maso" Gistri, di 50 anni, morto il 2 dicembre all'ospedale di Livorno per le ustioni riportate. Rimasero gravemente ustionati anche Armando Stagni, Andrea Gianneschi e Antonio Bertelli.

Il programma della cerimonia

La cerimonia di domenica sarà l'occasione per ricordare tutti i caduti sul lavoro di Montelupo. Il programma prevede anche l'intervento di Stefano Romagnoli dal titolo "Le trecciaiole nella storia moderna", in ricordo dello sciopero del maggio 1896.

L'assessore alla memoria Lorenzo Nesi dichiara: «In un periodo di estrema attenzione alla sicurezza sul lavoro riteniamo giusto ricordare queste vittime, così vicine alla nostra comunità. Sono passati più di 90 anni, sono cambiate le condizioni del lavoro, le tecniche produttive, la normativa prevede prescrizioni importanti a tutela dei lavoratori, ma nonostante ciò si continua a morire. Si parla di dispositivi di sicurezza, di controlli, ma là dove manca una cultura della prevenzione il rischio di incidenti con conseguenze drammatiche è più alto, come dimostrano i dati».

Secondo i dati INAIL, nel 2025 le vittime sul lavoro in Italia sono state 1.198, il 3% in meno rispetto all'anno precedente ma sempre più di tre al giorno. Nove su dieci sono uomini, più della metà ha tra i 50 e i 64 anni e un quarto dei decessi è avvenuto in itinere, nel tragitto casa-lavoro. Le denunce di infortunio sono state circa 600.000, in lieve aumento, con oltre 104.000 infortuni in itinere.

La ricostruzione storica, fa sapere il Comune, è stata possibile grazie al contributo di Boreno Borsari, Alberto e Franco Gistri, Alfredo Bedogni, Stefania Fontanelli e Franco Nardini.

Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino

Leggi anche