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Signa, al Museo della Paglia arriva "Effemera" tra arte e memoria operaia

Il 3 e 4 ottobre il Museo della Paglia di Signa ospita una rassegna di arte contemporanea per i 130 anni dello sciopero delle trecciaiole del 1896.

Signa, al Museo della Paglia arriva "Effemera" tra arte e memoria operaia
Foto Francesco Bini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Due giorni di mostre, performance e laboratori partecipativi al Museo della Paglia di Signa
  • L'iniziativa celebra i 130 anni dello sciopero delle trecciaiole del 1896
  • Coinvolti tredici artisti tra arti visive e performance
  • Le offerte libere raccolte saranno devolute ai bambini di Gaza

SIGNA — Il Museo della Paglia di Signa si trasforma per due giorni in uno spazio di arte contemporanea e memoria collettiva. Il 3 e 4 ottobre va in scena "Effemera", manifestazione multidisciplinare nata per ricordare il 130° anniversario dello sciopero delle trecciaiole del 1896, una delle pagine più significative della storia del lavoro femminile nel territorio fiorentino.

L'iniziativa è promossa dalla collettiva Idde e dall'associazione Pollicino, in collaborazione con il Museo civico della Paglia e l'associazione Museo della Paglia e dell'Intreccio "Domenico Michelacci", con il patrocinio del Comune di Signa. Per l'occasione gli spazi museali diventeranno un cantiere espositivo e un laboratorio partecipativo: pittura, scultura, fotografia, installazioni e performance dialogheranno con pratiche tradizionali come il ricamo e l'intreccio, intorno ai temi del lavoro, della condizione femminile e del riscatto sociale.

Il percorso coinvolge tredici artisti tra arti visive e performance: Monica Taverna, Emilia Innocenti Degli e Daniele Varocchi di Anastatica, Patrizia Leonardo, Giulia Noci, Tsetsegsuren Togooch, Alessandro Gonfiantini, Valentina Brancaforte, Donatella Giglitto, Lizzy Sainsbury, Angela Meucci, Giorgia Madiai, Francesco Cappelli e Tommaso Diana.

"Siamo particolarmente soddisfatti di ospitare a Signa un progetto che ha scelto il linguaggio dell'arte contemporanea per rileggere una pagina fondamentale della nostra storia", ha commentato il sindaco Giampiero Fossi, sottolineando come ricordare quelle donne significhi parlare di lavoro, diritti, dignità ed emancipazione anche oggi.

Il presidente dell'Associazione Pollicino, Matteo Mannelli, ha spiegato che l'obiettivo è far tornare viva quella storia, mettendola nelle mani degli artisti e della comunità per costruire un dialogo tra creatività e partecipazione. Le offerte libere raccolte durante le due giornate saranno devolute ai bambini di Gaza.

Contesto storico

Lo sciopero delle trecciaiole, avviato nel maggio 1896, coinvolse le lavoratrici che intrecciavano la paglia per la manifattura dei cappelli nei territori di Brozzi, Peretola, Signa e nella piana fiorentina, estendendosi a decine di comuni della provincia. È considerato tra i primi grandi movimenti di protesta salariale femminile in Toscana.

"Effemera" si svolge negli spazi del Museo civico della Paglia, in viale Giuseppe Mazzini a Signa.

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