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Bosco ai Frati, il convento del Mugello con il crocifisso attribuito a Donatello

Nel comune di Scarperia e San Piero, il complesso francescano custodisce un crocifisso ligneo ancora al centro del dibattito tra gli storici dell'arte.

Bosco ai Frati, il convento del Mugello con il crocifisso attribuito a Donatello
Foto Massimilianogalardi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il convento si trova in località Lucigliano, frazione di San Piero a Sieve, nel comune di Scarperia e San Piero
  • Fondato forse dagli Ubaldini, passò ai Medici nel Quattrocento e fu ricostruito da Michelozzo
  • Custodisce un crocifisso ligneo attribuito da alcuni studiosi a Donatello o alla sua bottega
  • La visita è gratuita, è consigliabile verificare gli orari in anticipo

Nel territorio comunale di Scarperia e San Piero, immerso in un bosco di cerri da cui prende il nome, sorge il convento di Bosco ai Frati, uno dei complessi religiosi più antichi del Mugello. Il sito, in località Lucigliano, conserva un crocifisso ligneo la cui attribuzione a Donatello continua a essere oggetto di studio da parte degli storici dell'arte.

Dalle origini medievali al patronato mediceo

Le origini del luogo risalgono all'alto Medioevo: secondo la tradizione locale, una prima cappella sarebbe stata fondata dagli Ubaldini, la famiglia feudale che per secoli controllò vaste aree dell'Appennino tra Mugello e Romagna. Il complesso fu inizialmente un cenobio di monaci basiliani, poi passò ai francescani agli inizi del Duecento. Alla memoria del convento è legato san Bonaventura da Bagnoregio, a cui è dedicata la chiesa.

La svolta arrivò nel Quattrocento, quando il convento venne quasi completamente riedificato da Michelozzo nel 1420 per volere di Cosimo il Vecchio de' Medici, che possedeva le vicine ville di Cafaggiolo e del Trebbio. L'intervento dell'architetto di fiducia della famiglia Medici diede al complesso un aspetto a metà strada tra gotico e rinascimentale, visibile ancora oggi nel coro e negli ambienti del chiostro.

Il crocifisso e il museo di arte sacra

Nell'attiguo chiostro si trova la sala capitolare, oggi adibita a piccolo museo di arte sacra, dove è conservato il drammatico Crocifisso ligneo del 1460, scoperto nel 1950 e dai più attribuito a Donatello o alla sua bottega. L'opera, in legno di pero, è scavata nel corpo e nel volto con un'anatomia che colpisce i visitatori fin dal primo sguardo. La sua storia documentata comprende i danni subiti durante il terremoto del 1542 e un lungo periodo in cui se ne persero le tracce, prima del ritrovamento che portò alla nuova attribuzione.

Informazioni pratiche

Il convento, tuttora abitato dai frati francescani, è visitabile gratuitamente. Per chi organizza una visita, è consigliabile verificare in anticipo gli orari di apertura, che possono variare soprattutto nei mesi invernali, contattando direttamente la struttura o consultando i canali informativi dedicati al complesso.

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