Calenzano: cosa vedere tra il borgo medievale e la Badia di Settimo
Itinerario nel centro storico di Calenzano Alto, tra castello, Pieve di San Donato e le mete vicine: Museo Gonfienti e Badia a Settimo.

- Calenzano Alto è il borgo medievale, ancora racchiuso dalle mura, con il Castello di origine duecentesca
- La Pieve di San Donato, sulla collina omonima, risale al IX-X secolo e fu residenza medicea
- Il Museo Archeologico di Gonfienti si trova nella Rocca Strozzi a Campi Bisenzio, non a Calenzano
- La Badia a Settimo, a Scandicci, è visitabile la domenica pomeriggio dalle 15.30 alle 18
Il borgo medievale di Calenzano Alto
Il centro storico di Calenzano si trova sulla collina che domina la Val di Marina, a pochi minuti dal centro moderno (la zona "Donnini"). Secondo l'Associazione Turistica Calenzano, il borgo medievale e centro storico di Calenzano è ancora oggi racchiuso dalle sue mura, con il castello che ne domina il profilo.
Le origini del Castello risalgono al Medioevo: nel 1191 Enrico VI concesse "Kalenzanum cum tota curte sua" ai conti Guidi di Modigliana, potenti feudatari dell'epoca. La fortificazione subì danni e distruzioni nel corso dei secoli: nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1325 Castruccio Castracani, di passaggio con le sue truppe verso Firenze, prese e incendiò il castello. Fu poi rafforzato dal Comune di Firenze nel 1352, assumendo l'aspetto che conserva ancora oggi. Negli ultimi decenni il complesso è stato oggetto di restauri conservativi che ne hanno favorito la riscoperta e la fruizione pubblica, come ricorda sempre l'ATC Calenzano.
All'interno del borgo si trova anche la chiesa di San Niccolò, elevata a pieve nel 1799, cuore religioso dell'antico castello.
La Pieve di San Donato
Poco distante, sulla collina di San Donato, sorge l'omonima pieve, una delle attrazioni più note del territorio. Secondo Visit Tuscany, la pieve sorge sulla collina che domina la Val di Marina, lungo un'antica strada romana che collegava le province di Firenze e Pistoia, offrendo un ampio panorama sulla campagna circostante.
Le origini sono molto antiche: la chiesa risale al periodo tra il IX e il X secolo e fu probabilmente eretta su un edificio preesistente di tipo militare. Nel Quattrocento entrò tra i beni della famiglia Medici: nel 1450 i Medici inclusero la chiesa tra le proprie proprietà e fu poi Carlo, figlio naturale di Cosimo il Vecchio, a dotarla di un elegante chiostro. Tra i personaggi legati alla pieve vi furono anche due futuri pontefici: dal 1502 la pieve venne utilizzata dai canonici della propositura di Prato, tra cui Giovanni de' Medici, che divenne Papa Leone X nel 1516, e Alessandro Ottaviano de' Medici, Leone XI nel 1605. In epoca più recente, la pieve è nota anche per aver ospitato la scuola di don Lorenzo Milani, attivo in questa parrocchia dal 1947 al 1954.
L'edificio si trova in via San Donato 24.
Museo Archeologico: attenzione, è a Campi Bisenzio
Chi cerca un museo archeologico nella zona deve sapere che il Museo Archeologico di Gonfienti, che raccoglie i reperti del sito etrusco e romano situato tra i territori di Prato e Campi Bisenzio, non si trova a Calenzano ma nel comune confinante. Come precisa il sito del Comune di Campi Bisenzio, il Museo Archeologico di Gonfienti è situato all'interno della Rocca Strozzi, nel centro storico di Campi Bisenzio. Chi vuole completare l'itinerario con una tappa archeologica dovrà quindi spostarsi di pochi chilometri verso Campi Bisenzio.
La Badia a Settimo, a pochi chilometri
Tra le mete vicine che completano un itinerario nella zona c'è la Badia a Settimo, abbazia nel comune di Scandicci. Secondo Feel Florence, l'abbazia di San Salvatore e Lorenzo fu fondata verso la fine dell'XI secolo e fu abitata da vari ordini religiosi, tra cui cluniacensi e vallombrosani, per poi passare, nel periodo di massimo splendore tra XIII e XVII secolo, ai monaci cistercensi provenienti da San Galgano di Siena. All'interno si trovano opere di rilievo: secondo la stessa fonte, si possono ammirare l'abside brunelleschiano, l'altare monumentale di Pietro Tacca, il ciborio di Giuliano da Maiano e l'Adorazione dei Magi del Ghirlandaio, oltre alla tomba del poeta Dino Campana.
Per le visite, il sito ufficiale della Badia indica che le visite guidate dell'intero complesso si possono effettuare il sabato e la domenica, accompagnati da un esperto d'arte, con possibilità di ammirare sia i lavori in corso sia le opere d'arte custodite nei secoli, solo su prenotazione. La Santa Messa domenicale si celebra invece alle 10 (secondo il sito ufficiale, con indicazione anche degli orari feriali e del sabato). La Badia si trova in via San Lorenzo a Settimo 15, a Scandicci.
Informazioni pratiche
- Pieve di San Donato: via San Donato 24, Calenzano.
- Museo Archeologico di Gonfienti: Rocca Strozzi, Campi Bisenzio (non a Calenzano).
- Badia a Settimo: via San Lorenzo a Settimo 15, Scandicci. Visite guidate sabato e domenica su prenotazione, tel. 055 7310537.
Per aggiornamenti su eventi e aperture straordinarie nel centro storico di Calenzano si consiglia di consultare il sito del Comune e dell'Associazione Turistica Calenzano.



