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Odio online, la sindaca Funaro denuncia: nascerà un fondo per le donne

La sindaca di Firenze annuncia azioni legali contro messaggi sessisti ricevuti sui social e la creazione di un fondo per l'assistenza legale alle donne.

Firenze / Florence - Piazza della Signoria - View NW
Foto Txllxt TxllxT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Funaro rilancia anche la proposta di legge sull'identità digitale presentata alla Camera nel febbraio 2025

La sindaca di Firenze Sara Funaro ha annunciato di aver presentato, a titolo personale, le prime azioni legali contro i messaggi sessisti e violenti ricevuti sui social network. L'obiettivo è destinare ogni eventuale risarcimento alla creazione di un fondo per garantire assistenza legale gratuita alle donne vittime di odio e violenza online.

Tra i messaggi che hanno portato alla decisione della sindaca ci sono insulti sessisti e, come riportato dalla stessa amministrazione, espressioni che arrivano a evocare la morte, tra cui un commento che invitava a sparare alla sindaca.

"Ho scelto di denunciare perché c'è un limite che non può essere superato - ha detto la sindaca Sara Funaro -. Se siamo noi, donne e uomini, amministratori e rappresentanti di istituzioni e politica, i primi a denunciare e a dare un segnale chiaro, forse qualcosa può davvero cambiare." La sindaca ha precisato che non si tratta di critiche politiche ma di "attacchi che colpiscono una donna in quanto tale, il suo corpo, il suo aspetto fisico e la sua dignità".

Una rete di collaborazione

L'obiettivo dichiarato è arrivare alla realizzazione di uno sportello di assistenza legale gratuita, attraverso una collaborazione che coinvolga istituzioni, associazioni e professionisti. "Lo faremo in collaborazione con le associazioni del territorio, a partire da Artemisia e dalle altre realtà che si occupano di questi temi. Coinvolgeremo anche l'Ordine degli Avvocati", ha spiegato Funaro, annunciando l'invio di una lettera a tutti i rappresentanti istituzionali toscani per estendere l'iniziativa. La sindaca ha inoltre riferito di aver già contattato la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, delegata ANCI alle Pari opportunità, per proporre l'estensione dell'iniziativa a livello nazionale.

Non è la prima volta che Funaro ricorre alla denuncia: nell'agosto 2025 si era rivolta alla Polizia postale dopo la pubblicazione non autorizzata di sue fotografie su un forum, accompagnate da commenti sessisti.

Identità digitale e proposta di legge

La sindaca ha infine rilanciato il tema dell'identificazione digitale degli utenti social per contrastare l'anonimato online, chiedendo sostegno per la proposta di legge sull'identità digitale presentata alla Camera nel febbraio 2025 dal deputato Piero De Luca. Secondo Funaro, "Quello che è illecito fuori dalla rete non può diventare accettabile dietro uno schermo", precisando che l'iniziativa è aperta a chiunque abbia ricevuto commenti offensivi di qualsiasi tipo, al di là del genere.

Sul tema è intervenuta anche Forza Italia regionale, che ha presentato in Consiglio una mozione di solidarietà verso la consigliera comunale di San Giuliano Terme Ilaria Boggi, criticando al contempo il presunto silenzio delle istituzioni locali su un episodio di minacce verbali avvenuto in un'aula consiliare.

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