Tramvia, l'Ordine degli Ingegneri di Firenze: "Bilancio ambientale positivo"
Il coordinatore della Commissione Ambiente dell'Ordine degli Ingegneri, Stefano Corsi, commenta le nuove linee verso Bagno a Ripoli e Rovezzano.

- Stefano Corsi, coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze, valuta positivo il bilancio ambientale della tramvia
- Il giudizio riguarda la linea in costruzione verso Bagno a Ripoli e quella verso Rovezzano, di prossima cantierizzazione
- Corsi sottolinea l'importanza delle nuove piantumazioni ma anche della riduzione delle emissioni da traffico privato
- La dichiarazione arriva il giorno dopo una manifestazione nel Quartiere 2 contro il taglio degli alberi per la linea Libertà-Rovezzano
Il bilancio ambientale della tramvia fiorentina è positivo, a livello tecnico, se si considerano insieme il taglio degli alberi, le nuove piantumazioni e la riduzione delle emissioni legate al traffico privato. È quanto afferma Stefano Corsi, coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, intervenendo sulla linea tranviaria in costruzione verso Bagno a Ripoli e su quella verso Rovezzano, che sarà presto cantierata.
La dichiarazione arriva il giorno dopo la manifestazione organizzata nel Quartiere 2 contro il taglio degli alberi previsto per la linea Libertà-Rovezzano.
"La realizzazione di una nuova linea tramviaria richiede una valutazione ambientale che tenga insieme più fattori: le trasformazioni del patrimonio arboreo, le nuove piantumazioni e la riduzione delle emissioni legata a una mobilità meno dipendente dall'automobile privata", spiega Corsi, aggiungendo che "le esperienze delle linee già realizzate a Firenze portano a dire che, a livello tecnico, il bilancio dell'opera è positivo".
Il coordinatore della commissione dell'Ordine riconosce le ragioni della protesta: "Le preoccupazioni dei cittadini per il taglio degli alberi sono comprensibili e rappresentano anche un segnale positivo, perché manifestano la crescente attenzione verso la tutela del verde". Allo stesso tempo, sottolinea che "dal punto di vista tecnico, però, è importante valutare l'intervento nel suo insieme, considerando sia le conseguenze della rimozione degli alberi lungo i tracciati sia le misure previste per rinnovare e mantenere il patrimonio arboreo".
Sulle nuove alberature, Corsi precisa che "gli alberi giovani non possono svolgere immediatamente tutte le funzioni ambientali degli esemplari adulti: per questo la progettazione del verde deve essere accompagnata da interventi adeguati nel tempo", definendo il numero delle nuove piante un indicatore significativo ma non l'unico da considerare.
Quanto al traffico, l'ingegnere osserva che "se una parte degli spostamenti oggi effettuati in automobile passerà al trasporto pubblico il beneficio ambientale potrà essere rilevante e protrarsi negli anni", con la possibilità nel tempo di "recuperando superfici oggi destinate alla circolazione e alla sosta delle auto per restituirle, dove possibile, al verde e alla vivibilità dei quartieri".
Corsi conclude indicando la necessità di un intervento complessivo da parte dell'amministrazione: "Certo che la tramvia, da sola, non basta: occorre che il Comune accompagni il potenziamento del trasporto pubblico con scelte urbanistiche coerenti, capaci di valorizzare gli spazi liberati e incrementare la presenza di verde".




