Boccia paralimpica, le storie di Chiara Calcinai ed Ethan Garcia
Due atleti toscani di boccia paralimpica, Chiara Calcinai ed Ethan Riley Garcia, protagonisti di eventi nazionali a Roma e Firenze tra sport e autonomia.

- Chiara Calcinai, 25 anni, della UILDM Pisa Sporting Bowls è intervenuta il 21 settembre al convegno Voci in Viaggio del Policlinico Gemelli di Roma
- Ethan Riley Garcia, 16 anni, della Bocciofila Scandiccese è stato padrino il 4 ottobre della Don Gnocchi Run di Firenze
- Ethan è campione italiano 2025 e vicecampione italiano 2026 nella categoria BC1
- Il coordinatore regionale Claudio Costagli ha sottolineato il valore inclusivo della boccia paralimpica
Due atleti toscani di boccia paralimpica sono saliti nelle ultime settimane su altrettanti palchi nazionali, portando la loro esperienza sportiva e personale oltre i campi di gara. Si tratta di Chiara Calcinai, 25 anni, della UILDM Pisa Sporting Bowls, ed Ethan Riley Garcia, 16 anni, della Bocciofila Scandiccese.
Calcinai è intervenuta il 21 settembre a Roma al convegno "Voci in Viaggio", organizzato dal Policlinico Gemelli. Nel suo intervento ha raccontato il proprio percorso di autonomia: la costruzione di una casa accessibile in cui oggi vive da sola, il conseguimento della patente e, dal 2024, il lavoro al Centro per l'Impiego nel settore del collocamento mirato. Ha ripercorso anche il passaggio dalla ginnastica ritmica alla boccia paralimpica, categoria BC4, arrivata dopo il cambiamento delle sue condizioni fisiche: un primo anno di gare chiuso con il secondo posto ai Campionati Italiani. Calcinai ha detto di non considerarsi un'eroina, ma una ragazza che ha creduto nei propri sogni.
Il 4 ottobre è stata la volta di Ethan Riley Garcia, campione italiano 2025 e vicecampione italiano 2026 nella categoria BC1, che è stato testimonial e padrino della quinta edizione della Don Gnocchi Run, l'evento benefico organizzato dalla Fondazione Don Gnocchi di Firenze, succedendo ad atleti come Ambra Sabatini, Letizia Baria, Fiamma Cocchi e Tommaso Nistri. La manifestazione, non competitiva, si è svolta al Centro IRCCS Don Carlo Gnocchi di Firenze con percorsi di 1, 4 e 10 chilometri aperti a tutte le abilità.
Alla cerimonia di apertura sono intervenute le assessore allo sport dei Comuni coinvolti, oltre al coordinatore regionale della boccia paralimpica Claudio Costagli, che ha ricordato come lo sport paralimpico e in particolare la boccia offrano opportunità a ogni età e tipologia di disabilità, non come fine in sé ma come strumento per raggiungere obiettivi di vita. La mattinata si è conclusa con la premiazione, con Ethan tra i protagonisti.
Le due vicende, pur diverse per contesto, restituiscono un'immagine condivisa della boccia paralimpica in Toscana: non solo risultato agonistico, ma strumento di inclusione e costruzione di un progetto di vita personale per chi la pratica.

