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Cronaca · Campi Bisenzio

Campi Bisenzio, pronta la casa per senza dimora: al via l'Housing First

A Campi Bisenzio terminati i lavori nell'ex Casello Idraulico: sei posti per persone senza fissa dimora, 440mila euro di investimento, 350mila di fondi PNRR.

Campi Bisenzio, la rocca strozzi
Foto d'archivio · Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="item">Ristrutturato l'appartamento al secondo piano dell'ex Casello Idraulico di piazza Matteotti

Sono terminati a Campi Bisenzio i lavori di ristrutturazione dell'appartamento al secondo piano dell'ex Casello Idraulico di piazza Matteotti, che sarà destinato al progetto Housing First per persone senza fissa dimora. Lo comunica il Comune di Campi Bisenzio dopo un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal sindaco Andrea Tagliaferri insieme alla presidente della Società della Salute Nord Ovest Yuna Kashi Zadeh, al direttore Andrea Francalanci e all'assessore alla Casa Lorenzo Ballerini.

I numeri dell'intervento

Lo spazio, completamente rinnovato, potrà ospitare fino a sei persone in condizioni di marginalità, accompagnandole in un percorso verso l'autonomia. L'investimento complessivo è stato di circa 440mila euro, di cui 350mila euro provenienti da fondi PNRR ottenuti attraverso la Società della Salute Nord Ovest.

Il recupero del piano superiore si inserisce in un intervento più ampio sull'immobile: già nel 2023 erano stati ristrutturati, con risorse interamente comunali, i due appartamenti al piano terra, destinati a famiglie in emergenza abitativa.

Il metodo Housing First

Il modello Housing First, letteralmente "la casa per prima cosa", ribalta l'approccio tradizionale: l'abitazione non è il punto di arrivo di un percorso di assistenza ma quello di partenza, da cui costruire un percorso personalizzato di inclusione.

L'assessore alla Casa Lorenzo Ballerini ha sottolineato che con questa operazione si rimette a disposizione un bene pubblico precedentemente inutilizzato, "completamente ristrutturato e rinnovato", per rispondere all'emergenza abitativa con un approccio definito innovativo. Secondo Ballerini, l'Housing First "mette davanti la persona prima della sua difficoltà" e considera la casa un diritto e l'inclusione una responsabilità collettiva e politica.

Sulla stessa linea la presidente della Sds Nord Ovest Yuna Kashi Zadeh, secondo cui dare una casa a chi è in difficoltà non è il punto di arrivo di un percorso, ma il punto di partenza. Senza una sistemazione stabile, ha aggiunto, diventa difficile ricostruire gli altri aspetti della propria vita, lavoro, relazioni, salute.

Il sindaco Tagliaferri ha ricordato che il recupero dell'immobile nasce dalla scelta, presa all'inizio del mandato, di non alienare il bene pubblico come era stato previsto in passato, ma di investirvi risorse per metterlo al servizio della comunità. Un intervento, ha concluso, che punta a dare una risposta a una delle maggiori sfide del nostro tempo, quella della casa.

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