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Firenze, cinque cani del canile diventano unità cinofile della Polizia Penitenziaria

Al Parco degli Animali di Firenze presentato il progetto con la Polizia Penitenziaria: cinque cani del canile sono diventati unità cinofile antidroga.

Firenze, completato il ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto
Foto Txllxt TxllxT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Bruno è stato destinato al nucleo cinofilo di Sollicciano, unico in Toscana

Cinque cani arrivati al canile di Firenze hanno trovato una nuova vita come unità cinofile della Polizia Penitenziaria. La loro storia è stata raccontata il 1° ottobre al Parco degli Animali del Comune di Firenze, durante l'evento pubblico "Dal Rifugio, al servizio della comunità: Benessere animale e Nuclei Cinofili", organizzato dal Comune insieme alla Polizia Penitenziaria.

All'iniziativa, come riferisce il Comune di Firenze in un comunicato, erano presenti la vicesindaca e assessora all'ambiente Paola Galgani e il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

Una collaborazione partita nel 2022

La collaborazione tra il Comune di Firenze e la Polizia Penitenziaria è iniziata nel giugno 2022, quando gli istruttori cinofili antidroga del Centro di addestramento di Asti hanno iniziato a individuare anche nel canile di Firenze i cani con caratteristiche adatte ai programmi di addestramento. Dal canile di Firenze furono selezionati quattro cuccioli: Stress, Morfeo, Dafne e Zelda, affidati agli istruttori del Centro di Asti per iniziare il percorso di formazione. La selezione, spiega il Comune, si basa su attitudine al gioco, capacità di ricerca, curiosità e socializzazione, con un metodo che punta sulle motivazioni naturali dell'animale senza ricorrere alla coercizione.

Tre di loro - Stress, Morfeo e Dafne - insieme ad altri due cani provenienti da contesti diversi, sono stati destinati al primo nucleo cinofilo antidroga della Polizia Penitenziaria in Calabria, nel carcere di Paola, con il compito di contribuire ai controlli contro l'introduzione e la circolazione di sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari. Stress e Morfeo si sono distinti anche nella ricerca di telefoni cellulari nascosti, mentre Dafne, per il suo carattere più remissivo, è stata affidata a un agente senza proseguire il percorso operativo. Zelda ha invece preso servizio in Puglia.

Bruno, l'ultimo arrivato

L'ultimo cane del progetto è Bruno, un meticcio di circa un anno e mezzo. Partito da Firenze alla volta del Centro di addestramento di Asti, dopo aver completato il percorso formativo concluso alla fine di maggio 2026, è stato destinato al nucleo cinofilo della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Sollicciano, il primo e unico nucleo cinofilo penitenziario della Toscana.

Durante la giornata del 1° ottobre, le unità cinofile hanno svolto tre dimostrazioni operative, mostrando simulazioni di controllo in ambito aeroportuale, su autovetture e in ambienti chiusi.

"Questa collaborazione è motivo di grande orgoglio e dimostra come tutela del benessere animale, sicurezza e servizio alla comunità possano convivere", ha dichiarato la vicesindaca Paola Galgani, ricordando che al Parco degli Animali sono attualmente in attesa di adozione 44 cani.

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