Immigrazione in Toscana: 433mila residenti stranieri, Firenze tra le aree più coinvolte
Il Rapporto 2026 su Regione, Osservatorio sociale e Anci: 433.381 stranieri residenti, l'11,8% della popolazione. Firenze tra le zone a maggiore incidenza.

- 433.381 residenti stranieri in Toscana, l'11,8% della popolazione, terza regione italiana per incidenza
- La quota sale al 15% considerando anche chi ha background migratorio
- Firenze ed Empolese-Valdarno-Valdelsa tra le aree a maggiore presenza straniera dopo il Pratese
- Restano divari su scuola, lavoro e accesso ai servizi sociali
La Regione Toscana, insieme al proprio Osservatorio sociale e ad Anci Toscana, ha presentato il 30 settembre a Firenze il Rapporto sull'immigrazione 2026, che fotografa una presenza straniera ormai strutturale sul territorio regionale, con ricadute dirette anche sull'area fiorentina.
Secondo il documento, sono 433.381 le persone straniere residenti in Toscana, pari all'11,8% della popolazione e la terza incidenza più alta in Italia. La quota sale al 15% considerando anche le persone con background migratorio, cioè cittadini italiani nati all'estero e seconde generazioni.
Firenze tra le zone a maggiore presenza
Il rapporto evidenzia forti differenze territoriali. La geografia della presenza straniera tocca il massimo nell'area pratese, dove più di un residente su cinque ha cittadinanza straniera, seguita dalle zone dell'asse centrale (Empolese-Valdarno-Valdelsa, Firenze, Val di Nievole), mentre i valori più bassi si registrano nelle aree costiere meridionali, insulari e appenniniche. Una distribuzione che, secondo gli estensori del rapporto, ricalca la geografia delle opportunità economiche e dell'accessibilità ai servizi.
Lavoro, scuola e divari ancora presenti
Sul fronte occupazionale, la disoccupazione straniera è scesa dal 22% del 2018 al 10% del 2024, ma il tasso di occupazione resta inferiore a quello degli italiani (60,1% contro 68,5%) e l'84,7% dei dipendenti stranieri è impiegato come operaio.
Anche nelle scuole il fenomeno si conferma consolidato, con una quota crescente di studenti nati direttamente in Italia. Restano tuttavia divari negli esiti scolastici, con un tasso di insuccesso più alto rispetto ai coetanei italiani, soprattutto negli istituti professionali.
Il commento del presidente Giani
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha sottolineato che, a fronte del calo delle nascite in Toscana, "la componente dei residenti non cittadini diventa un sostegno forte per mantenere vitale, viva e popolata la nostra regione", definendola anche "un pilastro per le attività lavorative".
Sul fronte dell'accoglienza, al 15 luglio 2026 la Toscana ospita 9.627 persone, il 7,4% del dato nazionale, potendo contare su una rete Sai diffusa di 1.995 posti in 161 Comuni. Il rapporto segnala inoltre una riduzione complessiva dei flussi di accoglienza del 44% in due anni.



