Incendio al deposito bus di Firenze, indagini aperte a tutte le ipotesi
Dopo il rogo che ha distrutto 12 bus e danneggiato 7 mezzi in viale XI Agosto, gli inquirenti non escludono il dolo. Danni stimati tra 2 e 3 milioni di euro.

- 19 autobus coinvolti nell'incendio del deposito At di viale XI Agosto, 12 distrutti e 7 danneggiati
- Nessun ferito o intossicato; il perimetro della struttura è rimasto intatto
- Le telecamere non mostrerebbero intrusioni, ma gli inquirenti non escludono alcuna pista, dolo compreso
- Danni stimati tra 2 e 3 milioni di euro, in corso di quantificazione definitiva
Prosegue senza esclusione di piste l'indagine sull'incendio che nella notte tra l'8 e il 9 ottobre ha distrutto parte della flotta di Autolinee Toscane nel deposito di viale XI Agosto, a Firenze. Lo rendono noto i Vigili del fuoco e le forze dell'ordine, impegnati negli accertamenti sulle cause del rogo che ha coinvolto 19 autobus, di cui 12 completamente distrutti e 7 gravemente danneggiati.
L'incendio è divampato intorno alle 2 di notte, quando un addetto alle pulizie dell'impianto ha notato il principio di combustione propagarsi da uno dei mezzi, l'ultimo rientrato in deposito poco dopo mezzanotte. Le squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto hanno domato le fiamme evitando che si estendessero all'intero deposito. Non si registrano feriti né intossicati.
Gli inquirenti hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza dell'impianto. Il perimetro della struttura risulta rimasto intatto e dai primi riscontri video non emergerebbero intrusioni prima, durante o dopo lo sviluppo dell'incendio. Resta tuttavia aperta ogni ipotesi, compreso il dolo. Giuseppe Ferraro, direttore operativo di Autolinee Toscane, ha dichiarato che in tutto sono 19 i veicoli coinvolti, 12 distrutti, mentre su 7 l'azienda sta cercando di capire la gravità del danno, definendo le cause "difficili da capire".
Ferraro ha inoltre ricordato un dato di settore: il trasporto pubblico locale registra un tasso di incendio che rasenta l'1% della flotta circolante, con un dato oggettivo dello 0,7%, e quando l'evento si verifica all'interno di un deposito le conseguenze possono essere rilevanti.
La stima dei danni e i disagi
La valutazione economica varia a seconda dell'anzianità dei mezzi coinvolti, che spaziano da autobus Euro 3, con un valore ormai esiguo, a modelli Euro 6 dal valore prossimo al nuovo; considerando che un autobus da 12 metri nuovo costa intorno ai 300mila euro, la stima complessiva dei danni dovrebbe aggirarsi tra i 2 e i 3 milioni di euro, ma la quantificazione definitiva è ancora in corso.
Per sopperire alle carenze, l'azienda ha già spostato veicoli da altri depositi vicini, coinvolgendo 4-5 bus corti utilizzati su collegamenti come quello per Serpiolle, dove potrebbero verificarsi disagi. L'amministratore delegato di Autolinee Toscane, Franco Middei, ha dichiarato che l'azienda sta collaborando con l'autorità giudiziaria e con tutti gli organismi competenti per fare piena luce sulle cause, puntando a garantire la continuità del servizio facendo affidamento sulle risorse dell'intera rete regionale.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato di un fatto gravissimo che colpisce direttamente la collettività, sottolineando il danno enorme al patrimonio pubblico. L'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, recatosi sul posto per un sopralluogo, ha chiesto chiarezza, responsabilità e verità sull'accaduto.




