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Montedomini: "635 documenti trasmessi, ma la macchina amministrativa è in affanno"

L'Asp fiorentina denuncia il carico di lavoro straordinario per rispondere alle richieste di accesso agli atti sul caso degli affitti brevi negli appartamenti di sua proprietà.

Illustrazione
In breve
  • Dal 17 luglio Montedomini ha trasmesso 635 file in risposta alle richieste di accesso agli atti
  • L'ultima istanza evasa, del consigliere comunale Massimo Sabatini, ha richiesto da sola 276 file
  • L'Asp segnala un rallentamento del lavoro ordinario e rischi per i servizi alle persone
  • Il caso è nato in estate per gli appartamenti dell'ente finiti nel circuito degli affitti brevi

L'Asp Firenze Montedomini ha reso noto, in una nota diffusa il 30 settembre, di aver trasmesso complessivamente 635 file dal 17 luglio a oggi in risposta alle richieste di accesso agli atti ricevute negli ultimi due mesi e mezzo, segnalando al tempo stesso una crescente difficoltà nel conciliare questo impegno con le attività ordinarie dell'ente.

L'azienda di servizi alla persona è finita al centro delle cronache fiorentine in estate, dopo che era emerso che alcuni appartamenti di sua proprietà erano stati immessi nel circuito delle locazioni turistiche brevi. Da allora si sono susseguite richieste di accesso agli atti da parte di consiglieri comunali di opposizione e comitati cittadini, interessati a ricostruire modalità di assegnazione, contratti e criteri di gestione del patrimonio immobiliare dell'ente.

Secondo quanto riferito da Montedomini, l'ultima istanza evasa è quella presentata il 4 agosto dal consigliere comunale Massimo Sabatini, relativa alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e articolata in sette macroaree, tra cui gli atti di indirizzo, l'inventario patrimoniale, le locazioni e le attività ricettive, i criteri di stima e le iniziative legate al Piano Abitare Firenze. Per rispondere a questa sola richiesta l'ente ha raccolto e organizzato 276 file, che si sommano agli altri trasmessi dal 17 luglio fino a raggiungere il totale di 635.

Nella nota l'azienda sottolinea che tre uffici interni stanno lavorando con continuità per garantire risposte complete e documentate, ma denuncia un "rallentamento preoccupante" nello smaltimento del lavoro ordinario, dovuto all'assorbimento di risorse da parte dell'attività di ricerca e organizzazione della documentazione richiesta. Montedomini precisa di non disporre di fondi per assumere personale dedicato esclusivamente alla gestione degli accessi agli atti, per cui ogni ulteriore richiesta ricade sugli stessi dipendenti già impegnati nei compiti quotidiani.

L'ente avverte che, se la situazione dovesse proseguire con la stessa intensità, il rischio è quello di comprimere le attività amministrative e progettuali collegate ai servizi garantiti alle persone, ribadendo comunque l'impegno a rispettare gli obblighi di trasparenza e correttezza amministrativa.

Il caso resta al centro del dibattito politico in consiglio comunale, dove nelle scorse settimane la sindaca Sara Funaro è intervenuta più volte sulla vicenda degli appartamenti dell'Asp destinati agli affitti brevi.

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