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Tubercolosi pediatrica, il Meyer primo in Italia con farmaco dedicato ai bambini

L'ospedale pediatrico fiorentino introduce, con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, compresse dispersibili dosate per l'età pediatrica. Dieci i piccoli pazienti in attesa.

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Foto Txllxt TxllxT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il Meyer è il primo ospedale italiano a offrire la formulazione pediatrica per la tubercolosi
  • Compresse dispersibili a dosaggio fisso, raccomandate dall'OMS e usate in oltre 120 Paesi
  • Dieci bambini già seguiti dal Meyer in attesa di ricevere la nuova terapia
  • Martedì 6 ottobre incontro dedicato organizzato da Stop TB Italia allo Stabilimento Militare

L'ospedale pediatrico Meyer di Firenze è il primo in Italia a introdurre una formulazione pediatrica specifica per la cura della tubercolosi nei bambini, in collaborazione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Lo rende noto l'Azienda ospedaliero universitaria Meyer Irccs in una nota, spiegando che fino ad oggi i piccoli pazienti venivano curati adattando le terapie pensate per gli adulti.

Compresse dispersibili, dosaggio pensato per i bambini

I principi attivi utilizzati sono quelli già impiegati da tempo contro la malattia, ma finora in Italia non erano disponibili in formulazione pediatrica. Ora al Meyer sono disponibili compresse dispersibili, che si sciolgono in acqua, pensate per i bambini piccoli che hanno difficoltà a ingoiare le compresse tradizionali. L'AOU Meyer IRCCS di Firenze è il primo ospedale in Italia ad offrire una terapia con specifica formulazione pediatrica, in collaborazione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. I principi attivi, in realtà, sono quelli classicamente usati per la cura di questa malattia, ma fino ad ora in Italia non erano commercializzati nella formulazione pediatrica.

Si tratta di formulazioni dai costi contenuti, raccomandate da anni dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e già utilizzate in più di 120 Paesi a basso e medio reddito, spiega il Meyer. Sono preparati a dosaggio fisso con più principi attivi, così da ridurre il numero di compresse da somministrare e migliorare l'aderenza alla terapia. Al momento sono dieci i bambini seguiti dal Meyer in attesa di ricevere i nuovi farmaci. L'ospedale guarda già a un possibile utilizzo futuro per la profilassi dei bambini che hanno avuto contatti con casi di tubercolosi, ad esempio nelle comunità scolastiche.

Il ruolo dello Stabilimento Militare e di Stop TB Italia

Il risultato nasce dal lavoro congiunto tra le strutture di Malattie Infettive e Farmacia ospedaliera del Meyer e lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, diretto dal Colonnello Arcangelo Moro, che ha curato la conservazione e la distribuzione dei farmaci importati dall'Olanda per l'intero territorio nazionale. Fondamentale il ruolo dell'associazione Stop TB Italia, che si è fatta promotrice della disponibilità di queste formulazioni nel nostro Paese, d'intesa con Ministero della Salute, AIFA, USMAF, Società Italiana di Infettivologia Pediatrica e Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.

Secondo il Meyer, al suo interno vengono diagnosticate e seguite ogni anno oltre 50 nuove infezioni tubercolari. La malattia, causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis, colpisce prevalentemente i polmoni e si trasmette per via aerea; i trattamenti combinano diversi principi attivi per periodi generalmente di sei mesi.

Martedì 6 ottobre, dalle 11.30 alle 16.30, presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare si terrà l'incontro "Ampliare l'accesso ai farmaci antitubercolari in Italia – Partiamo dai bambini!", organizzato da Stop TB Italia con la partecipazione di specialisti del Meyer.

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