Pontassieve, i cartelloni pubblicitari diventano opere d'arte a cielo aperto
Nasce "Diciotto", galleria urbana che trasforma impianti pubblicitari dismessi in opere d'arte visibili gratuitamente da stazione, Far West e Sieci.

- Il progetto Diciotto riconverte impianti pubblicitari 6x3 metri dismessi in superfici espositive
- Ideato dall'artista Bue 2530 e realizzato da Uovo Studios nell'ambito di un avviso comunale valido fino al 31 dicembre 2027
- Sei artisti coinvolti nella prima edizione, con opere che ruoteranno ogni tre mesi
- Installazioni visibili vicino alla stazione, al ristorante Far West e a Sieci lungo la statale Aretina
A Pontassieve alcuni vecchi cartelloni pubblicitari non ospitano più spot commerciali ma opere d'arte contemporanea, visibili gratuitamente da chiunque passi in auto, in treno o a piedi. Il progetto si chiama "Diciotto" ed è stato accolto dal Comune di Pontassieve nell'ambito di un avviso pubblico dedicato alla valorizzazione degli spazi urbani.
Il progetto e le opere
L'iniziativa è stata ideata dall'artista Bue 2530 e realizzata da Uovo Studios. Come fa sapere il Comune di Pontassieve, l'avviso pubblico promosso dall'Amministrazione comunale è valido fino al 31 dicembre 2027 e offre la possibilità ad artisti e associazioni di trasformare piazze, vicoli e giardini in un museo diffuso e accessibile, incentivando la rigenerazione urbana e il dialogo tra creazione artistica e cittadinanza.
Il cuore del progetto è il riutilizzo di strutture pubblicitarie ormai in disuso: alcuni grandi impianti pubblicitari da 6x3 metri dismessi, un tempo dedicati alla comunicazione commerciale, sono stati riconvertiti in vere e proprie superfici espositive. Le installazioni sono state collocate in punti ad alta visibilità del territorio comunale: la zona adiacente alla stazione ferroviaria, l'area vicina al ristorante Far West e la località di Sieci, lungo la statale Aretina.
Sei artisti e rotazione trimestrale
Per questa prima edizione la galleria urbana coinvolge sei nomi della scena artistica contemporanea: Bue 2530, La Sciura, Urto, RMOGRL8120, Ema Poli e Mr.G. Le opere non resteranno fisse: si alterneranno sui grandi pannelli pubblicitari con un avvicendamento previsto ogni tre mesi, mantenendo l'esposizione in continua evoluzione e offrendo nel tempo nuovi linguaggi a chi attraversa quotidianamente quei luoghi.
Non si tratta di una galleria tradizionale: come sottolinea il Comune, è uno spazio che porta le opere fuori dai tradizionali luoghi espositivi, senza accessi regolamentati, biglietti o orari di apertura. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è far incontrare l'arte con un pubblico quotidiano e trasversale, composto da pendolari, automobilisti, residenti e visitatori, senza che sia necessario entrare in un museo o pagare un ingresso.
Il progetto rientra in un percorso più ampio avviato dal Comune di Pontassieve per rigenerare gli spazi pubblici attraverso la cultura, aprendo la possibilità ad altri artisti e associazioni di proporre nuove installazioni fino alla scadenza dell'avviso, fissata al 31 dicembre 2027.



