Botteghe storiche di Firenze in Oltrarno: come riconoscerle e quali visitare
Cosa significa il marchio comunale di "bottega storica", requisiti e categorie, e come distinguere le botteghe artigiane certificate dell'Oltrarno dai negozi per turisti.

- Il Comune di Firenze tutela 413 attività storiche e tradizionali, divise in tre categorie (A, B, C)
- Per essere riconosciute serve almeno 50 anni di attività nella stessa sede con insegna riconoscibile
- Le attività di categoria A ed eccellenza possono esporre un'insegna a bandiera con il logo ufficiale
- L'Oltrarno, tra Santo Spirito e San Frediano, resta il quartiere con la maggiore concentrazione di botteghe artigiane storiche
Venerdì 9 ottobre 2026 una domanda ricorre tra chi visita Firenze e vuole distinguere l'artigianato autentico dai negozi pensati solo per i turisti: come si riconosce una vera bottega storica? La risposta ha una base amministrativa precisa, stabilita dal Comune di Firenze con un regolamento dedicato.
Il marchio comunale di "bottega storica"
Dal 2018 Firenze ha un Regolamento delle Attività Economiche, Storiche e Tradizionali che tutela il commercio di lungo corso come patrimonio culturale cittadino. Sulla base dell'analisi condotta dalla commissione tecnica, le attività commerciali sono suddivise in tre categorie: eccellenze storiche (categoria A), che sono sottoposte a vincolo perché dotate di caratteristiche di pregio che l'amministrazione vuole tutelare; attività tradizionali (categoria B), che pur avendo più di 50 anni di anzianità, non sono sottoposte ad alcun vincolo; ambulanti storici (categoria C).
Per entrare nell'elenco, un'attività con sede fissa deve rispettare requisiti precisi. Deve esercitare la stessa attività, in termini di tipologia di servizi o di genere merceologico, da almeno 50 anni in immobili siti nel Comune di Firenze, mantenendo inalterata o comunque riconoscibile l'originaria denominazione o insegna, a prescindere dall'eventuale passaggio di proprietà o affitto d'impresa. Deve inoltre aver svolto la propria attività fin dalla costituzione dell'impresa nella stessa sede, o in una sede analoga per posizione o significato storico, e dimostrare un rilevante interesse per il mantenimento delle tradizioni economiche, culturali e sociali della città ai sensi delle convenzioni Unesco.
Per entrare nella categoria più prestigiosa, quella delle eccellenze storiche, non basta l'anzianità: le attività devono presentare una o più caratteristiche di pregio individuate da uno studio scientifico del Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze, che ha analizzato elementi artistici e architettonici, tipo di lavorazione e contesto urbano.
Quante sono oggi e come si riconoscono
L'elenco viene aggiornato ogni sei mesi dalla Direzione Attività Economiche e Turismo del Comune. Secondo l'ultimo aggiornamento, approvato dalla Giunta il 17 luglio 2026, la Lista delle Attività Economiche Storiche e Tradizionali Fiorentine raggiunge quota 413 attività, suddivise in 183 Eccellenze storiche (Categoria A), 166 Attività tradizionali (Categoria B) e 64 Ambulanti storici (Categoria C). A queste si aggiunge una lista parallela, più ristretta: la "Lista delle Attività Fiorentine di Eccellenza" comprende oggi 23 attività particolarmente rappresentative dell'identità produttiva e commerciale della città.
Il segno distintivo più semplice da riconoscere per strada è l'insegna. Le attività riconosciute possono infatti esporre piccole insegne a bandiera che riportano il logo di attività storica, in modo da essere ben riconoscibili da turisti e cittadini. È questo il dettaglio da cercare prima di entrare in un negozio in Oltrarno: un negozio senza quel logo può comunque essere un ottimo laboratorio artigiano, ma non ha (o non ha ancora richiesto) il riconoscimento comunale.
Perché l'Oltrarno è il quartiere di riferimento
Il regolamento comunale si applica a tutta la città, ma è nell'Oltrarno, tra i rioni di Santo Spirito e San Frediano, che si concentra la parte più consistente delle botteghe artigiane storiche fiorentine: orafi, restauratori, intagliatori del legno, decoratori e maestri della scagliola che lavorano ancora negli stessi laboratori da generazioni. Camminando tra via Maggio, via di Santo Spirito e Borgo San Frediano si incontrano gallerie antiquarie, botteghe di doratura e intaglio, laboratori di restauro del legno e dell'argento che custodiscono tecniche tramandate da secoli.
Sul Ponte Vecchio, invece, la tradizione è quella dell'oreficeria: le botteghe orafe furono collocate lì per volere della famiglia Medici, che volle dare prestigio alla zona in cui si trovavano la propria residenza e la sede del governo cittadino.
Come distinguere una bottega storica da un negozio turistico
Oltre al logo ufficiale a bandiera, alcuni indizi aiutano a riconoscere un'attività realmente storica: l'insegna originale mantenuta nel tempo, la presenza della stessa famiglia o della stessa lavorazione da decenni nello stesso locale, arredi e vetrine che raccontano l'epoca di apertura. Chi vuole verificare se un'attività specifica è davvero inserita nell'elenco ufficiale può consultare la Lista delle Attività Economiche Storiche e Tradizionali Fiorentine pubblicata dal Comune di Firenze, aggiornata semestralmente.
Informazioni pratiche
- Chi tutela il marchio: Comune di Firenze, Direzione Attività Economiche e Turismo
- Aggiornamento della lista: semestrale, con l'ultima approvazione il 17 luglio 2026
- Categorie: A (eccellenze storiche, vincolate), B (attività tradizionali, non vincolate), C (ambulanti storici)
- Requisito minimo: almeno 50 anni di attività nella stessa sede o in sede analoga



