Calenzano, PD vota sì a Dietro Poggio ma si astiene su Valigari
Il gruppo consiliare PD-Centrosinistra Insieme spiega il voto in consiglio comunale sui piani di Dietro Poggio e Valigari, con il nodo della futura caserma dei Carabinieri ancora aperto.

- Il gruppo PD-Centrosinistra Insieme ha votato favorevolmente al piano di rigenerazione di Dietro Poggio
- Nella convenzione il riferimento alla caserma dei Carabinieri è stato sostituito da una generica "attrezzatura di interesse pubblico"
- Sul recupero di Valigari il gruppo si è astenuto dopo aver proposto la demolizione totale dello scheletro incompiuto
- La proposta prevedeva di trasformare l'area in crediti edilizi e di valutare un diritto di superficie per energie rinnovabili
Il gruppo consiliare PD-Centrosinistra Insieme ha reso nota la propria posizione sui due principali provvedimenti urbanistici discussi nell'ultimo consiglio comunale di Calenzano: il piano di rigenerazione di Dietro Poggio e il recupero dell'area di Valigari. Il gruppo di opposizione ha votato a favore del primo provvedimento, mentre si è astenuto sul secondo.
Dietro Poggio, sì con una riserva sulla caserma
Sul piano di Dietro Poggio il gruppo ha votato favorevolmente, definendolo un progetto già valutato positivamente nel precedente mandato e orientato alla rigenerazione di un'area che necessita di servizi e di una migliore qualità urbana. Il gruppo segnala però che resta da chiarire il tema della nuova caserma dei Carabinieri: nella convenzione il riferimento specifico è stato sostituito da una previsione più generale di "attrezzatura di interesse pubblico", mentre il confronto con il Demanio è ancora in corso. Per il PD la caserma resta la priorità anche per rispondere alle richieste di sicurezza dei residenti, ma servono tempi certi: se l'intesa con il Demanio non si concretizzasse in tempi ragionevoli, andrebbe individuata un'altra funzione pubblica per l'area.
Valigari, proposta di demolizione totale
Diverso l'esito sul dossier Valigari, dove da quasi vent'anni rimane incompiuto lo scheletro di un intervento residenziale, insieme a opere di urbanizzazione e al recupero dell'ex cava mai completati. Il gruppo era arrivato in consiglio orientato al voto favorevole, ma ha avanzato una proposta alternativa: eliminare completamente la quota residenziale, demolire lo scheletro esistente e iscrivere la relativa capacità edificatoria nel registro dei crediti edilizi, trattandosi di una delle porte d'ingresso a Travalle e alla Calvana. Dopo vent'anni in cui l'edificio incompiuto è stato definito il "mostro di Valigari", il gruppo ritiene che valesse la pena verificare la possibilità di restituire definitivamente l'area al paesaggio.
Secondo il PD la proposta rientrava tra le alternative già previste dal Piano operativo comunale, che contemplava sia il completamento dell'edificio sia la demolizione totale con trasformazione in crediti edilizi; il soggetto interessato ha scelto la prima opzione. Il gruppo aveva inoltre proposto di valutare un diritto di superficie per la produzione di energia rinnovabile sull'area.
Nel dibattito in aula l'assessore Venturini ha replicato che la previsione del Poc avrebbe potuto essere modificata quando l'opposizione amministrava, nel 2022, quando però l'area era ancora nella disponibilità della curatela fallimentare. Il PD ha giudicato la risposta non sufficiente nel merito, decidendo di astenersi: non un voto contrario al recupero di Valigari, ma una scelta dettata dalla mancata apertura a un confronto sulla proposta avanzata.



