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Montelupo, il Comune chiede al Ministero un confronto sugli alloggi contesi

Il Comune sollecita un incontro urgente sul destino degli alloggi di piazza Unione Europea, bloccati dalla liquidazione della cooperativa Primavera 90.

24 05 18 Edit a thon at Museo della Ceramica di Montelupo
Foto d'archivio · Foto Alexmar983 / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Gli alloggi furono realizzati dalla Cooperativa Primavera 90, in liquidazione coatta amministrativa dal 2010
  • Nel 2023 una proposta di acquisto a trattativa privata è stata inviata al Ministero ma non ha ancora ricevuto risposta
  • Il Comune ha scritto al Ministero il 4 settembre chiedendo un incontro urgente, senza riscontro al 7 ottobre
  • La procedura ha intanto richiesto agli occupanti il rilascio degli immobili

Il Comune di Montelupo Fiorentino ha scritto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chiedere un incontro urgente sulla vicenda degli alloggi di piazza dell'Unione Europea, realizzati dalla Cooperativa Primavera 90 e coinvolti da anni in una procedura di liquidazione coatta amministrativa. A renderlo noto è l'amministrazione comunale, che segue il caso da tempo per le ricadute sulle famiglie che abitano negli immobili.

Il Comune di Montelupo Fiorentino torna a seguire da vicino la vicenda degli appartamenti di Piazza dell'Unione Europea realizzati dalla Cooperativa Primavera 90 e da anni interessati dalla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Negli immobili vivono famiglie che, prima dell'avvio della liquidazione, avevano già versato alla cooperativa somme consistenti per l'assegnazione degli alloggi. Secondo i dati del portale dei creditori, la liquidazione della cooperativa, con sede in via Nove a Montelupo Fiorentino, è stata dichiarata il 18 marzo 2010.

I precedenti e la richiesta del 2023

La questione era già emersa nel 2015, quando dieci lotti erano stati destinati alla vendita all'asta. All'epoca la procedura venne interrotta per consentire ulteriori interlocuzioni. Nel gennaio 2023 alcuni degli interessati hanno presentato una proposta di acquisto a trattativa privata. I Commissari liquidatori, dopo il parere del Comitato di Sorveglianza, hanno trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la richiesta di autorizzazione nel settembre dello stesso anno, con successive integrazioni nei mesi di novembre e dicembre. A distanza di quasi tre anni, però, secondo quanto comunicato dagli stessi Commissari, l'autorizzazione ministeriale non è ancora arrivata. Nel frattempo la procedura ha chiesto agli occupanti il rilascio degli immobili.

Lo scorso 4 settembre il Comune ha scritto al dicastero chiedendo un incontro urgente con gli uffici competenti, i Commissari liquidatori e i rappresentanti delle famiglie interessate, ma alla data del 7 ottobre non è arrivata alcuna risposta.

Le parole del sindaco

La sindaca Simona Londi ha dichiarato: "A nostro avviso è opportuno che la vicenda venga chiarita prima che si producano conseguenze difficili da gestire per le famiglie coinvolte". La prima cittadina ha precisato che "il Comune conosce i limiti del proprio ruolo e non può sostituirsi agli organi della liquidazione o al Ministero", ma ha aggiunto che è necessario sapere "quale sia lo stato della pratica avviata nel 2023 e se esistano ancora le condizioni per una soluzione condivisa", chiedendo che "ogni possibilità venga esaminata con attenzione, nel rispetto dei creditori e delle regole della procedura".

Il Comune ha annunciato che continuerà a seguire la vicenda, sollecitando l'apertura di un confronto tra Ministero, Commissari liquidatori e famiglie coinvolte.

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