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Montespertoli, il Comune approva le linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale

Il Comune disciplina l'uso dell'IA da parte del personale: supervisione umana obbligatoria, divieto di dati sensibili nei prompt e formazione preventiva.

Montespertoli, il Comune approva le linee guida sull'uso dell'intelligenza artificiale
Foto Massimiliano Deledda / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Approvate le Linee Guida comunali per l'uso dell'IA nell'attività amministrativa
  • Vietato inserire dati sensibili, atti riservati o credenziali nei prompt
  • Esclusi riconoscimento facciale, social scoring e decisioni automatizzate su welfare e personale
  • L'accesso allo strumento è condizionato al completamento di un percorso formativo obbligatorio

Il Comune di Montespertoli ha approvato le proprie Linee Guida per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nello svolgimento dell'attività amministrativa e nell'erogazione dei servizi dell'ente. Il documento stabilisce i confini entro cui i dipendenti comunali potranno utilizzare strumenti di IA nel lavoro quotidiano.

Governare il fenomeno, non subirlo

"Intendiamo governare il fenomeno dell'Intelligenza Artificiale e non subirlo", ha dichiarato Marco Pierini, vicesindaco e assessore con delega all'innovazione digitale di Montespertoli, spiegando le ragioni della scelta. Secondo l'assessore una pubblica amministrazione che ignora queste tecnologie rischia di restare indietro a scapito dei cittadini, ma al tempo stesso un uso privo di regole, coordinamento e formazione apre nuovi rischi. Pierini ha precisato che resta fermo il principio secondo cui è l'essere umano a prendere le decisioni finali e ad assumersene la responsabilità, mentre l'IA dovrebbe liberare tempo dalle attività ripetitive per dedicarlo al monitoraggio e al miglioramento dei servizi.

Il quadro normativo e i limiti d'uso

Il documento si inserisce nel quadro definito dall'AI Act europeo, dal GDPR e dalla Legge n. 132/2025, che assegna all'intelligenza artificiale un ruolo strumentale e di supporto, lasciando alla persona la responsabilità degli atti. Il principio cardine è quindi la supervisione umana: l'IA non firma, non decide e non sostituisce il dipendente, e ogni contenuto generato deve essere verificato e validato da chi ne risponde.

Le Linee Guida consentono l'impiego dello strumento per alleggerire il lavoro quotidiano, per la redazione e revisione di testi e per l'analisi di dati aggregati utile al miglioramento dei processi interni. Vietano invece di inserire nei prompt dati sensibili dei cittadini, atti riservati o credenziali, così come l'uso di account personali o strumenti non approvati dall'ente. Restano esclusi dall'utilizzo corrente i sistemi considerati a rischio elevato per i diritti delle persone, tra cui riconoscimento facciale, "social scoring", decisioni automatizzate su welfare e sussidi, selezione del personale, valutazione delle performance e procedimenti disciplinari.

Formazione obbligatoria

Un passaggio rilevante del documento riguarda la formazione: l'accesso agli strumenti di IA è subordinato al completamento di un percorso minimo obbligatorio, definito dall'Ufficio per lo sviluppo dei sistemi informatici e digitali del Comune, pensato per garantire che il personale sappia utilizzare correttamente le potenzialità della tecnologia.

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