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Chianti Colli Fiorentini: cosa distingue questa sottozona e dove assaggiarlo

Guida alla sottozona del Chianti DOCG più vicina a Firenze: regole del disciplinare, comuni coinvolti, strade del vino e cantine da visitare.

Veduta di Montespertoli
Foto Epìdosis / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Sottozona istituita nel 1932, oggi riunisce 16 comuni attorno a Firenze, da Fiesole a Montespertoli
  • Regole più severe del Chianti base: resa 9 t/ha, gradazione minima 12°, immissione in commercio dal 1° settembre
  • Dal 2026/2027 nasce la nuova sottozona Terre di Vinci, distinta dai Colli Fiorentini
  • A Montespertoli opera dal 1972 la Cantina Sociale Colli Fiorentini, tra i maggiori produttori cooperativi di Chianti

Il Chianti Colli Fiorentini è una delle sottozone storiche del Chianti DOCG, la denominazione che dal 1932 raggruppa i vini prodotti nelle colline immediatamente a sud e a ovest di Firenze. È la sottozona geograficamente più vicina al capoluogo toscano, tanto da essere definita "il vino di Firenze".

Cos'è e da dove nasce

Il disciplinare di produzione del Chianti DOCG prevede, oltre alla tipologia base, sette sottozone con caratteristiche proprie: «Chianti Colli Aretini», «Chianti Colli Fiorentini», «Chianti Colli Senesi», «Chianti Colline Pisane», «Chianti Montalbano», «Chianti Montespertoli» e «Chianti Rufina», come indica il Consorzio Vino Chianti sul proprio sito. La sottozona Colli Fiorentini, in particolare, fu istituita con DM del 31 luglio 1932 e nel corso degli anni è cambiata la sua geografia fino a comprendere, oltre alle colline immediatamente a est, a sud ed ovest di Firenze, anche parte delle colline del Valdarno, della Val di Pesa e della Valdelsa.

I comuni della sottozona

Secondo il Consorzio Chianti Colli Fiorentini, nato il 5 settembre 1994, sono 16 i comuni che abbracciano il capoluogo toscano nella produzione del Chianti Colli Fiorentini: Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Certaldo, Fiesole, Figline Incisa Valdarno, Firenze, Lastra a Signa, Impruneta, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull'Arno, San Casciano Val di Pesa e Scandicci. Nel 2024 il Consorzio ha rivendicato 350 ettari di superficie vitata, per una produzione annua di circa 20 mila quintali di uva, dai quali sono state infine commercializzate 900 mila bottiglie.

Le regole che lo distinguono dal Chianti base

Il disciplinare fissa parametri più stringenti per chi vuole riportare in etichetta la menzione "Colli Fiorentini":

Parametro Chianti base Chianti Colli Fiorentini
Resa massima uva fino a 9 t/ha 9 t/ha
Resa uva/vino 70% 70%
Gradazione alcolica minima 11,5° 12°
Immissione al consumo dal 1° marzo dal 1° settembre
Riserva invecchiamento min. 2 anni invecchiamento min. 2 anni, di cui almeno 6 mesi in fusti di legno

I dati su resa e immissione al consumo sono riportati nel disciplinare ufficiale pubblicato dal Consorzio Vino Chianti, che per la Riserva precisa: per i vini a denominazione di origine controllata e garantita Chianti con i riferimenti alle sottozone «Colli Fiorentini» e «Rufina» l'invecchiamento previsto per aver diritto alla menzione Riserva dovrà essere effettuato per almeno sei mesi in fusti di legno, obbligo non richiesto alle altre sottozone.

La novità 2026: nasce "Terre di Vinci"

Il disciplinare del Chianti è stato aggiornato di recente: il Consorzio Vino Chianti segnala che si aggiunge la sottozona «Terre di Vinci», introdotta con la modifica ordinaria del disciplinare approvata con Decreto 5 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2026 e applicabile a decorrere dalla campagna vendemmiale 2026/2027. La nuova sottozona riguarda l'area di Vinci, fino ad oggi ricompresa nel più ampio perimetro dei Colli Fiorentini e del Montalbano.

Montespertoli, un caso a parte

Montespertoli merita un capitolo a sé: fino alla vendemmia del 1996 il comune era compreso per un terzo nella denominazione di origine Chianti Colli Fiorentini e per due terzi nella più generica denominazione di origine Chianti. Dal 1997 il territorio comunale ha una sottozona autonoma, il Chianti Montespertoli, riconosciuta – spiega il Consorzio Vino Chianti – con Decreto 8 Settembre 1997. Non a caso, secondo quanto ricostruito da Frescobaldi, questa è la più giovane delle otto regioni del Chianti: nata nel 1997, la strada del vino di Montespertoli in passato era considerata parte dei Colli Fiorentini.

Dove assaggiarlo: le strade del vino

Per il turismo enogastronomico la Toscana ha organizzato più itinerari. Tra questi, come segnala Agriturismo.it, la più nota è forse la strada del Vino Chianti Colli Fiorentini, che tocca i comuni citati sopra. A Montespertoli opera inoltre una strada del vino dedicata, con produzioni tipiche che comprendono, secondo Visit Tuscany, Chianti Montespertoli e Chianti Colli Fiorentini, l'Olio extra Vergine di Oliva, il Vin Santo del Chianti e gli IGT Toscana.

Tra le realtà storiche della zona c'è la Cantina Sociale Colli Fiorentini di Montespertoli, cooperativa fondata nel 1972 che ha sede in via Nuova del Virginio 34. Le degustazioni sono su prenotazione, con orario dal lunedì al venerdì 8,30-12,30 / 14,00-19,00, sabato 8,30-12,30 / 15,00-19,00; contatti: info@collifiorentini.it, tel. 0571 659127.

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