Parco dell'Oliveta, Sesto Riformista ritira la firma e vota contro la mozione
I consiglieri Pagliazzi e Martini criticano i tempi del Consiglio comunale e le modifiche della maggioranza al testo sul Parco dell'Oliveta.

- La mozione sul Parco dell'Oliveta, presentata in origine da Via Nova, è stata discussa in Consiglio comunale a fine settembre
- Sesto Riformista aveva aggiunto integrazioni sul rumore notturno e firmato il testo insieme ai proponenti
- La maggioranza ha modificato l'impianto della mozione, inducendo Sesto Riformista a ritirare la firma e votare contro
- I consiglieri Pagliazzi e Martini chiedono un tavolo di confronto tra residenti e gestore del chiosco in vista dell'estate 2027
Il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino ha discusso martedì la mozione sul Parco dell'Oliveta, ma il testo approvato non ha convinto tutti i firmatari originari. A renderlo noto sono i consiglieri di Sesto Riformista, Leonardo Pagliazzi e Alessandro Martini, che hanno annunciato il ritiro della propria firma e il voto contrario in aula.
"Durante il Consiglio Comunale di martedì abbiamo finalmente discusso la mozione sul Parco dell'Oliveta" affermano Pagliazzi e Martini, i quali lamentano anche i tempi di lavoro dell'assemblea: "rimarchiamo per l'ennesima volta la problematica delle tempistiche sui lavori del Consiglio, visto che è stato necessario attendere fine settembre per parlare di un tema prettamente estivo già all'ordine del giorno da giugno".
La mozione era nata da una proposta dei gruppi consiliari Via Nova e Sesto Riformista, con l'obiettivo di affrontare degrado estivo, gestione dei rifiuti e valorizzazione dell'area verde. Secondo quanto ricostruito dai due consiglieri, dopo una positiva interlocuzione con i consiglieri di Via Nova che avevano presentato la mozione originaria, erano riuscite a inserire integrazioni rilevanti, soprattutto sulla questione del rumore notturno, arrivando a firmare l'atto.
Il punto di rottura è arrivato con le modifiche introdotte dalla maggioranza in Consiglio. I due consiglieri spiegano di aver inizialmente accettato l'intervento, chiedendo un tavolo di confronto tra residenti e gestore del chiosco in vista dell'estate 2027, ma di aver poi deciso di ritirare la firma perché, a loro giudizio, il nuovo testo avrebbe risolto solo la questione dei rifiuti lasciando invariati gli altri problemi segnalati dai residenti.
Pagliazzi e Martini ribadiscono comunque il valore dei chioschi estivi nei parchi cittadini, definendoli strumenti utili anche per il presidio del territorio e la lotta al degrado. "Continuiamo a pensare che sia assolutamente possibile raggiungere un punto di accordo tra le necessità dei gestori e il diritto dei cittadini al riposo" aggiungono, criticando la mancata disponibilità all'ascolto dei residenti da parte dell'amministrazione comunale.
La vicenda si inserisce in un confronto politico che dura da mesi sul Parco dell'Oliveta, cinque ettari di verde pubblico nel centro urbano di Sesto Fiorentino, già oggetto in passato di segnalazioni sui disagi notturni legati alla frequentazione dell'area.



