Campi Bisenzio, sportello psicologico nelle scuole grazie a Beyfin
Firmato il patto "A scuola di cura" tra Comune, tre istituti comprensivi e Gruppo Beyfin per il benessere psicologico a scuola.

- Firmato il patto educativo 'A scuola di cura' tra Comune di Campi Bisenzio e i tre istituti comprensivi del territorio
- Attivato uno sportello di ascolto psicologico finanziato dal Gruppo Beyfin Spa
- Il servizio è rivolto a studenti, docenti e personale scolastico
- L'azienda sostiene anche Fondazione Caritas Firenze e il Centro Antiviolenza Artemisia
A Campi Bisenzio è stato firmato il patto educativo "A scuola di cura", un accordo tra l'Amministrazione comunale e i tre istituti comprensivi del territorio – Rita Levi Montalcini, Margherita Hack e Giorgio La Pira – per promuovere il benessere psicologico e psicofisico di studenti, docenti e personale scolastico.
Il fulcro dell'iniziativa è uno sportello di ascolto psicologico, attivato nei tre istituti e reso possibile grazie al sostegno economico del Gruppo Beyfin Spa, che ha messo a disposizione le risorse necessarie per garantire il servizio.
Le parole della vicesindaca
La vicesindaca Federica Petti ha sottolineato il ruolo crescente dello sportello psicologico per ragazze e ragazzi, ma anche per docenti e personale scolastico. Secondo Petti, dopo gli anni del Covid le fragilità sono emerse con maggiore forza e molti adolescenti cercano punti di riferimento in una fase della vita già segnata da incertezze, resa ancora più complessa dall'instabilità del presente. La vicesindaca ha aggiunto che salute mentale e benessere psicofisico devono essere al centro dei progetti educativi, ringraziando i tre dirigenti scolastici Anna Piscitelli, Cristina Domenichini e Francesco Giari e l'azienda Beyfin per il sostegno fornito.
Il ruolo di Beyfin
A finanziare il servizio è il Gruppo Beyfin Spa Società benefit, la cui presidente e amministratrice delegata Beatrice Niccolai ha collegato l'iniziativa alla priorità dell'educazione emotiva e della salute mentale dei giovani, richiamando anche i recenti episodi di violenza sulle donne. Niccolai ha spiegato che l'azienda sostiene già in questo ambito la Fondazione Caritas Firenze, il Centro Antiviolenza Artemisia e i progetti formativi de Le Chiavi della Città, oltre a portare avanti politiche di genere al proprio interno.
Il progetto si inserisce in un'idea più ampia di comunità educante, in cui istituzioni, scuola, famiglie e imprese del territorio collaborano per rispondere ai bisogni delle nuove generazioni, con l'obiettivo di costruire una scuola capace di intercettare i bisogni e accompagnare le difficoltà attraverso un lavoro condiviso tra scuole, famiglie e comunità.



