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Firenze, iniziata la bonifica di via della Chimera: lavori per due mesi

A Rovezzano sono partite le operazioni di rimozione dei rifiuti dopo lo sgombero del complesso. Costo stimato 168mila euro, a carico dei responsabili.

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Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Partite il 6 ottobre le operazioni di pulizia dell'area di via della Chimera, dopo lo sgombero del complesso avvenuto il 3 settembre
  • Impiegati escavatore meccanico, mezzo con ragno caricatore e squadre di operatori per la selezione dei rifiuti
  • Lavori stimati in circa otto settimane, costo di circa 168mila euro a carico dei soggetti responsabili
  • Al termine gli alloggi saranno recuperati come edilizia residenziale sociale (Ers), con risorse da monetizzazioni

Sono partite martedì 6 ottobre le operazioni di rimozione dei rifiuti accumulati di fronte alle unità abitative di via della Chimera, nel quartiere di Rovezzano a Firenze. Lo rende noto il Comune di Firenze, dopo che l'area era stata per anni oggetto di segnalazioni per l'accumulo di tonnellate di rifiuti di ogni tipo ai margini della strada.

L'intervento segue lo sgombero del complesso, avvenuto lo scorso 3 settembre, quando le forze dell'ordine e i servizi sociali del Comune avevano liberato gli alloggi occupati. All'interno erano presenti 16 persone, tra cui 6 minori, poi indirizzate verso strutture di prima accoglienza.

Il cantiere e i mezzi impiegati

Hanno preso il via oggi, martedì 6 ottobre, le operazioni di rimozione dei rifiuti presenti di fronte alle unità abitative di via della Chimera. Dopo lo sgombero del complesso, adesso parte lo step successivo, l'intervento di pulizia e bonifica dell'area, passaggio propedeutico all'avvio della cantierizzazione dell'area, con l'obiettivo di recuperare gli alloggi da destinare a Edilizia residenziale sociale, come previsto dalla delibera di giunta approvata lo scorso agosto.

Gli operatori di Plures Alia sono al lavoro con un escavatore meccanico, un automezzo munito di ragno caricatore da 260 quintali e un pianale da 35/75 quintali, mentre il personale a terra è impegnato nella selezione e nel confezionamento manuale dei materiali. Le operazioni sono stimate in circa otto settimane di lavoro.

L'assessore a welfare e casa Nicola Paulesu ha sottolineato che il superamento di questo progetto è stato un risultato atteso e importante per riportare vivibilità e sicurezza a questa parte di città e per consentire a questi alloggi di dare un'ulteriore risposta in termini abitativi alla comunità.

Costi e passaggi successivi

I costi sostenuti per la rimozione dei rifiuti e il ripristino delle condizioni originarie dell'area ammontano a circa 168.000 euro, la procedura avverrà "in danno ai soggetti responsabili". Dal giorno successivo allo sgombero sono stati inoltre installati sistemi di blindatura degli accessi e una barriera new jersey a protezione dell'area.

Al termine della bonifica, gli alloggi saranno riqualificati e recuperati permanentemente come case di Edilizia residenziale sociale – Ers, utilizzando le risorse derivanti da monetizzazioni. Le operazioni di smaltimento seguiranno le procedure previste dalla normativa ambientale, con separazione dei materiali, recupero delle frazioni valorizzabili e conferimento dei rifiuti non recuperabili presso impianti autorizzati.

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