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Monni visita il Santa Maria Annunziata: pronto soccorso in crescita, nuovi investimenti

L'assessora regionale alla sanità ha visitato i reparti dell'ospedale di Bagno a Ripoli: pronto soccorso, chirurgia, malattie infettive, geriatria e radioterapia.

Monni visita il Santa Maria Annunziata: pronto soccorso in crescita, nuovi investimenti
Foto Anna.Massini / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Pronto soccorso: 48.773 accessi nel 2025, +10% nei primi sei mesi del 2026
  • Chirurgia protesi infette: casi cresciuti del 32% nei primi otto mesi 2026, lista d'attesa in calo
  • In Malattie Infettive seguite oltre 800 persone con HIV
  • Radioterapia rinnovata con due nuovi acceleratori lineari e certificazione ISRS

L'assessora regionale alla sanità Monia Monni ha visitato questa mattina l'ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli, incontrando i professionisti di alcuni dei reparti più strategici del presidio. Ad accompagnarla il direttore generale della Asl Toscana centro Valerio Mari e la direttrice dell'ospedale Elettra Pellegrino. Presenti anche il sindaco di Bagno a Ripoli e presidente della Società della Salute fiorentina sud est, Francesco Pignotti, e i consiglieri regionali Francesco Casini e Serena Spinelli.

Il Santa Maria Annunziata, come riportano fonti sanitarie regionali, ha un bacino di utenza diretta di 200mila cittadini tra Bagno a Ripoli, il quartiere 3 di Firenze e una vasta area che comprende anche Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Impruneta, Rignano sull'Arno ed è sede del dipartimento oncologico aziendale.

I dati dei reparti

La visita è partita dal Pronto soccorso, dove nel 2025 gli accessi sono stati 48.773, in aumento rispetto ai 47.660 del 2024 e con un ulteriore incremento del 10% nei primi sei mesi del 2026. Gli accessi riguardano soprattutto pazienti anziani, in un'area dove la speranza di vita alla nascita è tra le più alte della regione, con forte concentrazione di casi di traumatologia, in particolare fratture di femore.

Nell'area chirurgica, l'attività elettiva è cresciuta del 27,3% tra il 2022 e il 2025. Il reparto dedicato a infezioni osteoarticolari e complicanze protesiche, guidato da Marco Mugnaini, ha visto i casi trattati passare da 84 nel 2022 a 178 nel 2025, con un ulteriore aumento del 32% nei primi otto mesi del 2026; parallelamente la lista d'attesa è scesa a 912 pazienti a settembre 2026, contro i 1.068 di settembre 2024.

Nel reparto di Malattie Infettive, diretto da Filippo Bartalesi, sono seguite più di 800 persone con HIV, 300 con epatiti croniche e 200 in trattamento con profilassi pre-esposizione. Tappa anche in Medicina D, dove sono stati effettuati lavori di riqualificazione per circa 250mila euro nei reparti di Geriatria e Nefrologia, e in Radioterapia, dove sono stati installati due nuovi acceleratori lineari e una TC dedicata.

Le dichiarazioni

"Da questo ospedale possono emergere modelli interessanti per tutta la regione e non ho sentito peraltro lamentazioni ma molte proposte che porterò con me", ha dichiarato l'assessora Monni. Il direttore generale Valerio Mari ha parlato di "un momento prezioso di confronto e di condivisione". Il sindaco Francesco Pignotti ha sottolineato che l'ospedale "sta raggiungendo livelli di grande eccellenza grazie a importanti investimenti strutturali". Nel pomeriggio Monni ha partecipato all'assemblea della Società della Salute fiorentina sud est nell'auditorium dell'ospedale.

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