Ponte alla Steccaia a Certaldo: riapertura fissata per il 15 ottobre
La Città Metropolitana di Firenze conferma la data: il ponte sull'Elsa riaprirà a doppio senso, senza limiti per i mezzi pesanti.

- Riapertura fissata per il 15 ottobre 2026, dopo uno slittamento di 15 giorni rispetto al 30 settembre
- Ponte riaperto subito a doppio senso di marcia, senza divieti per i mezzi pesanti
- Progetto da 4,1 milioni di euro finanziato dalla Città Metropolitana con fondi del Ministero delle Infrastrutture
- Terza e ultima fase dei lavori (finiture e sottoservizi) prevista entro il 20 gennaio 2027
Il ponte alla Steccaia, sulla strada provinciale 64 a Certaldo, riaprirà al traffico il 15 ottobre 2026. Lo comunica la Città Metropolitana di Firenze, ente che finanzia integralmente i lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione dell'infrastruttura, che attraversa il fiume Elsa e collega la Valdelsa fiorentina con quella senese.
Doppio senso di marcia senza limiti per i mezzi pesanti
Dal 15 ottobre il ponte sarà transitabile sia a piedi, su un marciapiede, sia con i veicoli in entrambi i sensi di marcia, fin da subito a doppio senso di marcia e senza alcuna limitazione per i mezzi pesanti. La riapertura arriva con 15 giorni di ritardo rispetto alla data inizialmente prevista del 30 settembre: lo slittamento, secondo quanto riferito dalla consigliera metropolitana delegata alla Viabilità dell'Empolese Valdelsa Emma Donnini, è legato all'interferenza tra i nuovi lavori di variante e quelli standard, ma anche al grande caldo estivo che ha imposto una sospensione dei cantieri nei mesi scorsi.
La variante approvata, dopo il via libera della Conferenza dei Servizi del 2 settembre con le Soprintendenze di Firenze e Siena, prevede anche finiture di pregio, una targa commemorativa sulla spalla lato monte verso Badia a Elmi e un sistema di illuminazione a doppio valore: funzionale per i pedoni e monumentale per l'infrastruttura.
Un intervento da 4,1 milioni di euro
I lavori rientrano in un progetto complessivo da 4,1 milioni di euro, finanziato interamente dalla Città Metropolitana con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'intervento ha previsto l'allargamento dell'impalcato, con i marciapiedi che passano da 1,10 a 1,55 metri ciascuno e le corsie veicolari da 2,95 a 3,50 metri. Il cantiere si è sviluppato in tre fasi: la prima, a ponte aperto, da maggio a novembre 2025 per il consolidamento di fondazioni e pile; la seconda, in corso di conclusione, avviata a marzo 2026 con la chiusura totale per il rifacimento dell'impalcato e il miglioramento sismico. La terza fase, dedicata alle finiture e ai sottoservizi sul marciapiede lato valle, dovrebbe concludersi entro il 20 gennaio 2027.
Resta separata, perché ricade nel territorio di San Gimignano a Badia a Elmi, la realizzazione della rotatoria collegata al ponte: un'opera da circa 1,4 milioni di euro, finanziata per il 26,67% dalla Città Metropolitana di Firenze, i cui lavori procedono secondo un cronoprogramma distinto da quello del ponte.
Fino alla riapertura resta attivo il servizio di navetta gratuita per i collegamenti pedonali tra Certaldo e le frazioni di Badia a Elmi e Badia a Cerreto, promosso dalla Città Metropolitana per limitare i disagi dovuti alla chiusura del ponte.



