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Borgo San Lorenzo, il festival del tempo tra meridiane e memoria del Mugello

A San Giovanni Maggiore e Panicaglia la seconda edizione de "La Frazione del Tempo", tra meridiane storiche, laboratori e memoria locale.

Borgo San Lorenzo, passo della Colla di Casaglia
Foto d'archivio · Foto Gianni Careddu / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Sabato 10 e domenica 11 ottobre a San Giovanni Maggiore e Panicaglia (Borgo San Lorenzo)
  • Seconda edizione del festival "La Frazione del Tempo", nato da un'idea della Consulta di Frazione di Panicaglia
  • Domenica conferenza dello gnomonista Simone Bartolini e laboratorio di costruzione di una meridiana
  • Nel Mugello censite circa 80 meridiane storiche, la più antica del 1634 a Ronta

Sabato 10 e domenica 11 ottobre le frazioni di San Giovanni Maggiore e Panicaglia, nel territorio di Borgo San Lorenzo, ospitano la seconda edizione de "La Frazione del Tempo", festival dedicato al tema del tempo nelle sue diverse dimensioni, dalla scienza alla memoria collettiva.

L'iniziativa, fa sapere il Comune di Borgo San Lorenzo, nasce da un'idea della Consulta di Frazione di Panicaglia e viene realizzata con la collaborazione del Circolo Lo Stradone, del Gruppo Parrocchiale, dell'Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo e dell'Amministrazione comunale. Il programma attraversa il tema del tempo da punti di vista scientifico, filosofico, educativo, creativo e legato alla memoria della comunità, con spazio dedicato alla misurazione del tempo, alla storia del calendario, alle meridiane e all'osservazione astronomica.

Domenica 11 ottobre il festival si concentra a Panicaglia: alle 10 è prevista la conferenza dello gnomonista Simone Bartolini, dedicata alla misurazione del tempo e alla storia del calendario, cui seguirà un laboratorio per la costruzione di una meridiana guidato da Bartolini e dal professor Migliorini, con l'osservazione del Mezzogiorno solare nella piazza della meridiana. Nel pomeriggio, dopo il pranzo su prenotazione al Circolo Lo Stradone, sono previste attività rivolte a diverse fasce d'età, tra cui un laboratorio di scrittura autobiografica sulle memorie di Panicaglia curato da Rachele Venturin, una dimostrazione della battitura del granturco al Campino e un laboratorio creativo per bambini a cura dell'associazione Agen.

Una tradizione di ricerca lunga vent'anni

Il festival richiama una vicenda che affonda le radici nel settembre 2001, quando a Panicaglia fu inaugurato lo "gnomone", l'orologio solare con una linea meridiana di oltre 20 metri, alla presenza dell'allora sindaco Antonio Margheri. Da quella cerimonia nacque una ricerca durata quattro anni su tutto il territorio mugellano, dall'Alto Mugello alla Val di Sieve, che portò al censimento di circa 80 meridiane storiche tra chiese, oratori, ville, palazzi e case coloniche, poi raccolte in tre volumi depositati al Museo delle Scienze di Firenze. La meridiana più antica individuata, datata 1634, si trova sulla facciata laterale della Chiesa Vecchia di Ronta. Il censimento, comune per comune, ha contato 32 meridiane a Borgo San Lorenzo, 19 a Scarperia, 11 a Barberino e a Vicchio, 9 a Marradi e numeri minori negli altri centri del Mugello.

Per informazioni sul programma e sulle prenotazioni per il pranzo di domenica ci si può rivolgere al Circolo Lo Stradone di Panicaglia.

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