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Castelfiorentino, al Centro Culturale CAMBIO la mostra di Fabio Calvetti

Dal 10 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 la personale "L'attesa", curata da Antonio Natali, al Centro Culturale CAMBIO di Castelfiorentino.

Arco della Costa e centro storico – Castelfiorentino
Foto Travel_Designer / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Mostra personale di Fabio Calvetti dal titolo "L'attesa", curata da Antonio Natali
  • Esposizione aperta dal 10 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 al Centro Culturale CAMBIO di Castelfiorentino
  • Il percorso si sviluppa in tre sezioni dedicate a solitudine, intimità e drammi della guerra
  • Artista nativo di Certaldo, formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze

Il Centro Culturale CAMBIO di Castelfiorentino apre la nuova stagione espositiva con la mostra personale "Fabio Calvetti. L'attesa", a cura di Antonio Natali. L'esposizione, allestita nel polo culturale gestito da Fondazione Cambiano ETS su iniziativa di Ente Cambiano, resterà visitabile dal 10 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027.

La rassegna presenta una selezione di lavori recenti, in gran parte inediti, che sintetizzano quarant'anni di ricerca dell'artista toscano. Calvetti, noto per la sua raffinata tecnica su tavola di legno, costruisce un suggestivo racconto per immagini incentrato sulla sospensione del tempo e sul senso di solitudine nella società contemporanea: sale d'attesa, stazioni e interni scarni fanno da sfondo a figure femminili assorte e malinconiche.

Un percorso in tre sezioni

L'esposizione si articola in tre sezioni tematiche. Nella prima, intitolata "Sensualità e solitudine", la figura femminile abita stanze spoglie, sale d'attesa e scorci di metropoli americane, tra facciate di palazzi, scale antincendio e stazioni della metropolitana. La seconda, "La stanza di lei", entra nell'intimità degli interni e dei corpi, muovendosi tra sensualità e malinconia. La terza e ultima sezione, "Il mondo fuori", è dedicata ai drammi della guerra e alle sue vittime, dove l'artista mette in dialogo i capolavori del Rinascimento italiano, dalle Pietà di Michelangelo al Cristo di Beato Angelico, con i versi del poeta palestinese Mahmoud Darwish.

L'artista

Nativo di Certaldo, Calvetti si è formato all'Accademia di Belle Arti di Firenze con Fernando Farulli ed è tra le voci più apprezzate della Nuova Figurazione italiana. Nel corso della carriera ha esposto in Europa, Stati Uniti e Asia, venendo ospitato da prestigiose istituzioni come il City Art Museum di Kwangju, il Seoul Arts Center, il Museo Utrillo-Valadon a Sannois, Palazzo Venezia a Roma e la Biblioteca Marciana a Venezia, oltre ad aver legato il suo nome alla Shiraishi Gallery di Tokyo.

Il Centro Culturale CAMBIO nasce a Castelfiorentino su iniziativa di Ente Cambiano S.c.p.A. ed è gestito da Fondazione Cambiano ETS, con 2.000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli dedicati a esposizioni temporanee e permanenti, fotografia, musica, storia e letteratura. Il progetto si completa con CORALE, spazio dedicato alla cucina e alla valorizzazione delle eccellenze locali.

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