Chianti Montalbano, la Docg meno nota tra le colline di Vinci
Storia, caratteristiche e cantine visitabili della sottozona Chianti Montalbano, tra i colli di Vinci e Cerreto Guidi, meno conosciuta di Classico e Rufina.

- La sottozona Montalbano fu istituita con decreto ministeriale del 31 luglio 1932
- Il Chianti Montalbano ottenne la DOC nel 1967 e la DOCG nel 1984
- Il vino si produce con Sangiovese dal 70 al 100%
- A Vinci e Cerreto Guidi si trovano cantine visitabili su prenotazione, come Villa Dianella e Colle Adimari
Tra le colline che da Vinci scendono verso Cerreto Guidi si produce una delle sottozone meno raccontate del Chianti: il Chianti Montalbano Docg. Mentre le denominazioni di Rufina, Colli Fiorentini e Classico sono entrate stabilmente nel racconto enologico della provincia fiorentina, il Montalbano resta più defilato, pur avendo una storia lunga quasi un secolo e un territorio che comprende il comune natale di Leonardo da Vinci.
Una storia secolare
La sottozona Montalbano è una delle aree di produzione storiche del vino Chianti. La sottozona Montalbano fu istituita con DM del 31 luglio 1932 e da allora è rimasta invariata sia con la costituzione della DOC nel 1967 che poi con la costituzione della DOCG nel 1984. Come riporta il Consorzio Vino Chianti, alla delineazione del territorio del 1932 furono riconosciute sette zone di produzione, tra cui, oltre al Chianti Classico, anche Montalbano, Rùfina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini e Colline Pisane, distribuite tra le province di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa e Pistoia.
La tutela della denominazione è affidata al Consorzio Vino Chianti, nato nel 1927: fondato a Firenze nel 1927 con l'obiettivo di garantire qualità e autenticità dei vini Chianti, il Consorzio tutela e promuove gli interessi dei produttori delle province di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Prato e Pistoia.
Il disciplinare
Dal punto di vista produttivo, il Chianti Montalbano Docg si ottiene principalmente da un solo vitigno: il Chianti Montalbano è prodotto con Sangiovese per il 70-100%, secondo quanto riportato dal disciplinare consultabile su fonti del settore. Il percorso di riconoscimento ufficiale della denominazione segue tappe precise: come indicato dal portale di settore Assovini, il vino risulta Approvato DOC con D.P.R. 09.08.1967, G.U. 217 del 30.08.1967 e Approvato DOCG con D.P.R. 02.07.1984, G.U. 290 del 20.10.1984.
Le cantine tra Vinci e Cerreto Guidi
Sul territorio comunale di Vinci opera la cantina Villa Dianella, con sede in via Dianella 48, raggiungibile telefonicamente al numero 0571 508166 o via email all'indirizzo info@villadianella.it, come indicato sul sito ufficiale dell'azienda. La cantina produce, tra le altre etichette, un Chianti Docg e un Chianti Riserva Docg.
A Cerreto Guidi è attiva Colle Adimari, azienda agricola a conduzione familiare che, come si legge sul proprio sito, cura i vigneti ricevuti in eredità dal nonno dei titolari attuali e propone esperienze di degustazione in cantina e tra i vigneti.
Nella zona sono presenti anche altre realtà vitivinicole segnalate da directory di settore, come l'azienda agricola Poggiosecco, descritta come situata tra i terreni calcarei e le rocce arenarie delle colline di Cerreto Guidi e Vinci, e la Fattoria Isabella de' Medici, a Cerreto Guidi, che richiama nel nome i legami storici del territorio con le tenute di caccia della famiglia Medici.
Informazioni pratiche
Per organizzare una visita alle cantine della zona è necessario contattare direttamente le singole aziende: orari di apertura, modalità di degustazione e prezzi variano da struttura a struttura e sono soggetti ad aggiornamento, per cui conviene verificarli sui siti ufficiali o telefonando prima di programmare la visita.




