Abbigliamento e maglieria di Empoli: il distretto tessile tra storia e negozi
Guida al distretto tessile-abbigliamento dell'Empolese: storia, numeri economici recenti e differenza tra spaccio aziendale e negozio al dettaglio.

- Il distretto raggruppa 10 comuni tra Empolese e Valdelsa su 670 kmq
- Nato sulla produzione di impermeabili e capi in pelle, è il terzo polo industriale toscano
- Nel primo semestre 2023 il valore della produzione è stato di 1,3 miliardi di euro, in calo del 4,4%
- Spaccio aziendale e negozio al dettaglio rispondono a logiche diverse: utile saperlo prima di fare acquisti
Un distretto che si estende su dieci comuni
Quando si parla di "distretto tessile-abbigliamento di Empoli" non ci si riferisce alla sola città, ma a un'area molto più ampia. Secondo la scheda pubblicata dalla Regione Toscana, il distretto di Empoli raggruppa dieci comuni della Toscana centrale: Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo F.no, Montespertoli e Vinci, per una superficie complessiva di 670 kmq. La stessa fonte precisa che l'Empolese rappresenta il terzo polo industriale toscano, dopo Prato e Firenze, anche se l'abbigliamento resta il settore su cui si basa lo sviluppo del territorio, con una rete estremamente fitta di piccole e piccolissime imprese locali.
Dagli impermeabili alla moda: come nasce il distretto
Il legame tra Empoli e la confezione affonda le radici nel Novecento. La Regione Toscana ricorda che lo sviluppo del distretto è stato trainato dall'abbigliamento e in particolare da due prodotti, impermeabili e capi in pelle come shearling e pellicce, con un artigianato diffuso specializzato nella produzione di impermeabili, cappotti e giacche, soprattutto da donna. Una tradizione confermata anche in occasione di Pitti Uomo, quando è stato ricordato come Empoli abbia nell'impermeabile il suo prodotto di successo, con una produzione cresciuta molto nel dopoguerra fino a contare decine di ditte e migliaia di addetti. Quella stagione è raccontata anche dalla memoria locale: per decenni Empoli era la città delle confezioni di impermeabili e cappotti, dove le donne lavoravano fino al venerdì e il sabato andavano a spendere i loro risparmi, in un settore che nella seconda metà del Novecento offriva un lavoro sicuro, ben pagato e pieno di soddisfazioni.
I numeri del distretto oggi
Il settore ha attraversato fasi alterne. Secondo un'elaborazione di Intesa Sanpaolo sui dati Istat, nel 2019 il distretto dell'Abbigliamento di Empoli aveva incrementato le esportazioni, con un andamento positivo sia nell'abbigliamento sia, in particolare, nella maglieria, più che raddoppiata. Più di recente, però, il quadro si è fatto meno favorevole: come riportato da Il Tirreno nell'ottobre 2023, nell'Empolese i primi sei mesi dell'anno valevano 1,3 miliardi di euro, in calo del 4,4% rispetto al 2022, con ordinativi ridotti anche del 30% in alcuni segmenti. Tra le cause indicate da Marco Landi, imprenditore empolese e presidente nazionale di Cna Federmoda, c'è una riduzione nel mercato del lusso internazionale, settore a cui una parte della produzione locale è legata.
Spaccio aziendale o negozio al dettaglio: la differenza
Nel distretto empolese convivono due canali di vendita diversi. Lo spaccio (o outlet) aziendale è un punto vendita gestito direttamente dall'impresa produttrice, spesso annesso allo stabilimento, dove si acquistano capi dell'ultima collezione, fine serie o con piccole imperfezioni a prezzi scontati rispetto al listino; l'assortimento dipende dalla produzione del momento e può variare da una settimana all'altra. Il negozio al dettaglio, invece, acquista la merce da più fornitori e marchi, garantisce un assortimento stabile per tutta la stagione, oltre ai consueti servizi di assistenza, reso e garanzia post-vendita. Prima di uno spostamento verso uno spaccio aziendale è sempre consigliabile verificare telefonicamente orari e disponibilità, perché molte realtà distrettuali sono piccole imprese con apertura al pubblico limitata a certi giorni o orari.
Le botteghe storiche del commercio empolese
Chi cerca negozi di abbigliamento con una lunga storia alle spalle può fare riferimento anche a uno strumento introdotto di recente dal Comune di Empoli. Dal 2024 è attivo il riconoscimento di "Bottega Storica", che viene attribuito esclusivamente per anzianità, quando l'attività ha raggiunto i 40 anni nello stesso locale, con iscrizione in un apposito albo comunale consultabile tramite il portale Star del Comune di Empoli.


