Borgo San Lorenzo, al via i Patti di collaborazione per i Beni Comuni
Dopo l'approvazione del Regolamento, il Comune avvia lo strumento per la cura condivisa di spazi e attività tra cittadini e amministrazione.

- Tra novembre e dicembre previsti laboratori pratici guidati da LABsus
Il Comune di Borgo San Lorenzo avvia i Patti di collaborazione per la cura dei Beni Comuni, dopo l'approvazione all'unanimità in Consiglio comunale del Regolamento per i Beni Comuni e la Cittadinanza attiva. Lo rende noto l'amministrazione comunale, spiegando che il nuovo strumento punta a favorire partecipazione, socialità e collaborazione tra cittadini, associazioni e amministrazione nella cura e nella valorizzazione del territorio.
L'iniziativa rappresenta anche una prima risposta, in via sperimentale, alle richieste emerse negli anni per creare nel capoluogo uno spazio strutturato di partecipazione e confronto, anche in vista della futura istituzione delle consulte. Attraverso i Patti, cittadini e amministrazione potranno concordare azioni e attività per la cura e la rigenerazione dei beni comuni, con un percorso che prevede fasi di accompagnamento, monitoraggio e valutazione.
Il progetto è stato preparato nel corso di diversi mesi con il supporto di LABsus, il Laboratorio di Sussidiarietà incaricato di formare il personale dell'ente, illustrare i nuovi strumenti di amministrazione condivisa alla Commissione e collaborare alla definizione delle fasi del percorso partecipativo.
Cosa si può proporre
Le proposte potranno riguardare, tra l'altro, la gestione condivisa di spazi verdi o cimiteri, la rigenerazione di luoghi pubblici attraverso iniziative artistiche, sportive, culturali o solidaristiche, la valorizzazione e manutenzione dei sentieri, oppure la messa a disposizione di competenze e capacità personali. Il concetto di bene comune, precisa il Comune, non riguarda solo gli spazi fisici, ma può comprendere anche beni materiali e immateriali ritenuti funzionali al benessere individuale e collettivo.
Possono partecipare singoli cittadini, associazioni, gruppi informali e più in generale formazioni sociali, comprese realtà imprenditoriali o a vocazione sociale, purché operino senza finalità di lucro per la cura dei beni comuni o per attività ricreative e solidaristiche. Non è richiesta una particolare esperienza: si potranno mettere a disposizione idee, tempo, competenze e disponibilità.
"Con i Patti di collaborazione vogliamo rafforzare un'idea di comunità nella quale la cittadinanza attiva è protagonista", sottolinea l'amministrazione comunale, aggiungendo che "prendersi cura di un bene comune significa prendersi cura anche delle persone che lo vivono".
Le prossime tappe
L'avvio del progetto sarà accompagnato nelle prossime settimane da una fase di ascolto, con interviste e testimonianze rivolte ad associazioni, realtà sociali e soggetti che animano Borgo San Lorenzo. Tra novembre e dicembre sono previsti laboratori pratici guidati da LABsus, per sperimentare concretamente i nuovi strumenti di partecipazione.

