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Monte Morello, il CAI segnala moto elettriche sui sentieri: "Vietate dalla legge regionale"

Il CAI di Sesto Fiorentino documenta con un video la presenza di motociclette elettriche nell'area del Tedesco Morto e chiede controlli più stringenti ai Comuni.

Monte Morello, il CAI segnala moto elettriche sui sentieri: "Vietate dalla legge regionale"
Foto Assianir / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il CAI chiede a Sesto Fiorentino, Calenzano, Vaglia e Città Metropolitana di rafforzare informazione, prevenzione e controllo

Motociclette elettriche in transito sui sentieri sterrati di Monte Morello, in una delle zone più frequentate da escursionisti e biker. È quanto documentato dal CAI di Sesto Fiorentino attraverso un video girato nei giorni scorsi nell'area del Tedesco Morto, sul versante sestese del massiccio, facilmente raggiungibile da Sesto Fiorentino e dalla Piana e per questo tra le più battute dell'intero complesso montuoso.

Il richiamo del CAI alla legge regionale

"La propulsione elettrica non trasforma una motocicletta in una bicicletta", afferma il CAI di Sesto Fiorentino in una nota, precisando di non voler "aprire una crociata contro nessuno". La circolazione fuori strada con mezzi motorizzati nelle aree tutelate è vietata nei sentieri a fondo naturale quali mulattiere e tratturi, come previsto dalla legge regionale toscana 27 giugno 1994, n. 48, che disciplina la circolazione fuori strada dei veicoli a motore.

Monte Morello, ricorda il CAI, è inserito nella Rete Natura 2000, la rete di aree a protezione speciale individuate dall'Unione europea per la conservazione degli habitat, e svolge da tempo una funzione di parco periurbano per l'intera area fiorentina.

Le parole dei soci CAI

"Non pensiamo certamente che la soluzione sia trasformare Monte Morello in un territorio sorvegliato a vista", dichiarano Paolo Corti e Stefano Rolle, soci del CAI di Sesto Fiorentino impegnati nella sentieristica locale. "Crediamo però che sia necessario far comprendere che i sentieri sono un patrimonio comune e che il rispetto delle regole serve prima di tutto a permettere la convivenza fra tutti coloro che frequentano la montagna. Una moto elettrica è sicuramente meno rumorosa di una moto tradizionale, ma rimane pur sempre un mezzo motorizzato".

Vigilanza e appello alle istituzioni

Sul territorio operano quotidianamente i Carabinieri Forestali del Nucleo di Ceppeto, con cui il CAI collabora da tempo. L'associazione sottolinea però come, data l'estensione dell'area e l'organico disponibile, sia difficile garantire una copertura capillare. Per questo il CAI chiede alle amministrazioni di Calenzano, Vaglia e in particolare di Sesto Fiorentino - sul cui territorio ricade la zona segnalata - di valutare insieme a Città Metropolitana e organismi competenti nuovi strumenti di informazione, prevenzione e controllo.

L'associazione invita inoltre escursionisti, biker e cittadini che dovessero riscontrare mezzi motorizzati sui sentieri a segnalarlo agli organi competenti, evitando il confronto diretto con i conducenti.

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