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RSA Le Civette, apertura prorogata di sei mesi e licenziamenti ritirati

Accordo in Regione Toscana: la Rsa di San Salvi resta aperta fino al 30 giugno 2027, Proges ritira la procedura di licenziamento collettivo.

Stazione Santa Maria Novella
Foto d'archivio · Foto Freepenguin / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Proroga delle attività della Rsa Le Civette fino al 30 giugno 2027
  • Ritirata la procedura di licenziamento collettivo avviata da Proges
  • Asl Toscana Centro prorogherà tecnicamente il contratto d'appalto in scadenza il 31 dicembre
  • Sindacati chiedono un rilancio stabile della struttura nell'area di San Salvi

La Rsa Le Civette di San Salvi, a Firenze, resterà aperta per altri sei mesi, fino al 30 giugno 2027. Lo ha stabilito un tavolo di monitoraggio convocato nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre nella sede della Regione Toscana, al termine del quale la cooperativa Proges ha ritirato la procedura di licenziamento collettivo avviata nei confronti dei lavoratori della struttura.

Al tavolo erano presenti il consigliere speciale del presidente Eugenio Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, le organizzazioni sindacali, l'Asl Toscana Centro, la Società della salute, la cooperativa Proges e il Comune di Firenze. Secondo quanto riferito, l'incontro è durato diverse ore prima di arrivare a un verbale condiviso. "Il tavolo ha guadagnato nove mesi di tempo prezioso per trovare soluzioni definitive, garantendo assistenza e occupazione", ha dichiarato Fabiani, aggiungendo che il tavolo regionale di salvaguardia resta aperto con funzione di monitoraggio.

L'Asl Toscana Centro, pur ribadendo la necessità di risolvere la situazione strutturale della Rsa, si è impegnata a una proroga tecnica del contratto di appalto, che sarebbe scaduto il 31 dicembre.

La posizione dei sindacati

La Cgil, insieme alla categoria della Funzione pubblica e allo Spi, ha espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro, ribadendo però la richiesta che la struttura resti aperta e venga rilanciata all'interno di un progetto complessivo di valorizzazione dell'area di San Salvi. I sindacati hanno chiesto che il tavolo dell'Unità di crisi resti attivo per monitorare l'evoluzione del confronto nei prossimi mesi, non ritenendo ancora definito un cambio di prospettiva da parte dell'Asl.

La posizione del Comune

Per l'assessore al welfare di Palazzo Vecchio, Nicola Paulesu, l'accordo "rappresenta un primo risultato concreto che ci offre il tempo necessario per dare seguito all'impegno per la salvaguardia degli attuali livelli di assistenza residenziale". Paulesu ha ribadito le priorità dell'amministrazione comunale nella tenuta del sistema di welfare, nella continuità assistenziale e nella tutela delle persone più fragili, sottolineando il valore della struttura per il quartiere di San Salvi. L'assessore ha concluso impegnandosi a proseguire il lavoro insieme alle altre parti per garantire continuità assistenziale, qualità dei servizi e salvaguardia dell'occupazione.

La vicenda era nata a fine settembre, quando Proges aveva comunicato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per il personale della struttura, a seguito della decisione dell'Asl di non rinnovare la gara d'appalto.

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