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A Firenze un archivio digitale racconta 168 anni di storia del Biscottificio Mattei

Nel Museo Bottega di via Porta Rossa un leggio touch e un avatar del fondatore raccontano la storia del celebre produttore di cantucci pratese.

A Firenze un archivio digitale racconta 168 anni di storia del Biscottificio Mattei
Immagine generata con IA
In breve
  • Dal 30 settembre consultabile al Museo Bottega di Firenze (via Porta Rossa 76R) un archivio digitale con oltre mille immagini
  • Tra i documenti ritrovati il testamento manoscritto del fondatore Antonio Mattei, individuato all'Archivio di Stato di Firenze
  • Un avatar del fondatore, realizzato da un ritratto storico, racconta in circa tre minuti momenti della sua vita
  • Il progetto, curato da Letizia Pandolfini con ETT-Gruppo Deda, si arricchirà nel 2027 con nuovi documenti

Il Museo Bottega del Biscottificio Antonio Mattei, in via Porta Rossa 76R a Firenze, ospita da martedì 30 settembre un nuovo archivio digitale che raccoglie 168 anni di storia dell'azienda pratese dei cantucci. Il progetto, promosso dalla famiglia Pandolfini proprietaria del marchio, è stato presentato in anteprima il 29 settembre nella sede fiorentina del museo, aperto dal 2018 nel cuore della città.

Un leggio touch e centinaia di immagini

L'archivio è consultabile attraverso un leggio interattivo con schermo touch installato nel museo: al suo interno sono state digitalizzate circa 550 fotografie a stampa, a cui si aggiungono oltre 500 immagini già disponibili in formato digitale, datate, catalogate per tema e periodo e corredate di didascalie anche in inglese. Il lavoro di ricerca, diventato sistematico dall'autunno del 2024, è stato coordinato da Letizia Pandolfini, responsabile dell'archivio storico e fotografico dell'azienda, con il coinvolgimento dell'Archivio del Seminario vescovile di Prato, dell'Archivio di Stato di Prato, dell'Archivio di Stato di Firenze e della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Tra i ritrovamenti più rilevanti figura il testamento manoscritto di Antonio Mattei, fondatore del biscottificio nel 1858, rintracciato nell'agosto 2024 all'Archivio di Stato di Firenze dopo una ricerca partita da Prato: una copia trascritta del documento è stata destinata proprio al Museo Bottega fiorentino.

L'avatar del fondatore

Il nuovo allestimento comprende anche una parete fotografica dedicata alle generazioni della famiglia Pandolfini, alle botteghe e al laboratorio, consultabile tramite QR code. Al centro dell'esposizione è stato collocato un avatar di Antonio Mattei, costruito a partire da un suo ritratto storico, che racconta per circa tre minuti episodi della propria vita e della nascita dell'azienda, con voce affidata a un doppiatore. Per la digitalizzazione e gli strumenti di consultazione l'azienda ha collaborato con ETT – Gruppo Deda.

"La storia in sé non ha senso se non può essere condivisa" ha spiegato Letizia Pandolfini, sottolineando l'obiettivo di mettere la memoria dell'impresa a disposizione di pubblico, studiosi e nuove generazioni.

Il progetto proseguirà: nel 2027 l'archivio dovrebbe arricchirsi di carteggi, registri di produzione, cataloghi e altri documenti storici. In una fase successiva, la consultazione sarà possibile anche online tramite il sito del Biscottificio. Il Museo Bottega di Firenze è visitabile su prenotazione, con ingresso da via Porta Rossa 76R.

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