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Firenze, completato il ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto

Terminata in quattro mesi la struttura che avvierà il primo restauro integrale del monumento. Tutelata anche la nidificazione dei falchi pellegrini.

Firenze, completato il ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto
Foto Txllxt TxllxT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Completato il ponteggio alto 86 metri sul Campanile di Giotto
  • Primo restauro integrale della storia del monumento, 5 anni di lavori e oltre 7 milioni di euro
  • Cantiere progettato per procedere dall'alto verso il basso, svelando progressivamente le parti restaurate
  • Misure speciali adottate per salvaguardare la nidificazione di una coppia di falchi pellegrini

È terminata la realizzazione del ponteggio per il cantiere di restauro del Campanile di Giotto, nella Cattedrale di Firenze. Lo comunica l'Opera di Santa Maria del Fiore, l'ente che finanzia integralmente l'intervento. La struttura, alta 86 metri, consentirà di avviare da questa settimana il primo restauro integrale del monumento nella sua storia, sia all'esterno che all'interno.

Il Campanile si sviluppa per un'altezza di 89,20 metri, che diventano 109 contando la croce sommitale. Il ponteggio è stato progettato dall'Opera con Tecno System Appalti e Layher S.p.A. e la sua realizzazione è durata poco più di quattro mesi. Il responsabile dell'Ufficio Tecnico dell'Opera, Samuele Caciagli, ha spiegato che il ponteggio è stato progettato per lasciare almeno il 60% delle superfici marmoree ben visibili, mentre i materiali in acciaio prefabbricati potranno essere riutilizzati per altri cantieri futuri.

Il restauro procederà per fasi, dall'alto verso il basso, svelando progressivamente le parti già recuperate. I lavori, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Firenze e le province di Prato e Pistoia, avranno una durata stimata di cinque anni e un costo di oltre 7 milioni di euro.

Un intervento reso necessario dal degrado dei marmi

Secondo l'Opera di Santa Maria del Fiore, è la prima volta che il Campanile è oggetto di un restauro nella sua interezza: in passato gli interventi, documentati a partire dal 1939, avevano riguardato solo parti del monumento. L'intervento si è reso necessario per mettere in sicurezza la struttura, caratterizzata da un forte degrado delle superfici di rivestimento esterno, soprattutto negli elementi aggettanti della terrazza sommitale e negli apparati decorativi, realizzati in marmo bianco, Verde di Prato e rosso di Cintoia.

Tutelata la nidificazione dei falchi pellegrini

Durante il montaggio del cantiere, l'Opera ha lavorato con la Lipu e con esperti del settore per salvaguardare la nidificazione dei volatili che vivono sui monumenti del Duomo, in particolare una coppia di falchi pellegrini stabilitasi lì dalla metà degli anni 2000. È stata condotta una mappatura fotografica delle 149 buche pontaie del monumento per verificare la presenza di nidi: individuata una femmina in cova in una buca sulla sommità del lato ovest, il montaggio del ponteggio è stato riprogrammato per non disturbare la riproduzione, che si è conclusa con la nascita di tre pulcini, poi involatisi una volta cresciuti.

Il Campanile resterà visitabile per tutta la durata dei lavori.

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