Ville e giardini medicei, il portale digitale della Regione sale a 29 residenze
Presentato a Palazzo Strozzi Sacrati l'ampliamento del progetto digitale su Cultura Toscana: dalle 14 ville Unesco a 29 residenze medicee raccontate online.

- Il progetto digitale della Regione Toscana passa da 14 a 29 residenze medicee raccontate online
- Tra le nuove 15 realtà anche il Castello del Ritiro mediceo di Lilliano a Bagno a Ripoli
- Coinvolti Archivio di Stato e Archivio Comunale di Firenze, Fondazione Alinari, Biblioteca Nazionale Centrale, Uffizi
- Direzione scientifica del professor Francesco Caglioti della Scuola Normale Superiore di Pisa
Il progetto di valorizzazione digitale delle ville e dei giardini medicei della Toscana si amplia e passa da 14 a 29 residenze raccontate online. Lo comunica la Regione Toscana, che ha fatto il punto sull'iniziativa in un convegno tenutosi a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione a Firenze, dal titolo "Il racconto delle ville e dei giardini medicei in Toscana".
Dalle 14 Ville e giardini medicei riconosciuti Patrimonio Mondiale Unesco ad altre 15 residenze di grande valore storico e culturale, per un totale di 29 luoghi raccontati attraverso documenti, immagini, mappe, fotografie e percorsi narrativi originali, cresce il progetto di valorizzazione digitale dedicato al patrimonio mediceo della Toscana, realizzato dalla Regione all'interno del portale Cultura Toscana. L'incontro ha riunito studiosi, esperti e rappresentanti degli istituti culturali coinvolti.
Tra le nuove realtà censite figurano luoghi legati anche al territorio fiorentino: da Villa La Quiete al Castello del Ritiro mediceo di Lilliano a Bagno a Ripoli, la Villa Ambrogiana fino alle fattorie delle Cascine di Tavola a Prato, alla Villa medicea di Arena Metato a San Giuliano Terme e a quella di Collesalvetti. Per ciascuna residenza, spiega la Regione, è stato costruito un percorso che ne ricostruisce la storia e ne mette in luce caratteristiche, trasformazioni e legami con il territorio.
L'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti ha sottolineato che il percorso di valorizzazione si è ampliato con altre 15 ville che, pur non facendo parte del patrimonio Unesco, restano luoghi di grande rilevanza da far conoscere e valorizzare, anche in chiave di turismo culturale.
Il progetto, realizzato con la direzione scientifica del professor Francesco Caglioti della Scuola Normale Superiore di Pisa, utilizza disegni, incisioni, mappe, piante, fotografie storiche e documenti per ricostruire digitalmente la storia delle residenze. Il lavoro ha richiesto un'ampia attività di ricerca e digitalizzazione, con il coinvolgimento di alcuni dei principali istituti culturali, tra cui l'Archivio di Stato e l'Archivio Comunale di Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia, la Biblioteca Nazionale Centrale, la Biblioteca Marucelliana e le Gallerie degli Uffizi, oltre a ricerche condotte anche presso l'Archivio nazionale di Praga.
Il dirigente regionale Paolo Baldi ha definito il lavoro unico per i percorsi narrativi originali e tematici realizzati, frutto di campagne di digitalizzazione che hanno permesso di recuperare documenti fino a poco tempo fa difficilmente accessibili, insieme a campagne fotografiche in parte ancora in corso. I contenuti sono consultabili sul portale cultura.toscana.it.



