A Firenze confronto tra enti su clima e resilienza della Toscana
Regione, Anci, Anbi e Autorità di bacino discutono a Firenze su adattamento climatico, dissesto idrogeologico e risorse idriche nell'incontro "Toscana Resiliente".

- Incontro promosso da Regione Toscana, Anci Toscana, Anbi Toscana e Adaptation Hub Italia del Cmcc
- Partecipazione dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale
- Al centro del confronto: collaborazione tra enti, risorse idriche e rischio idraulico
- Tavoli di lavoro per individuare azioni concrete sui territori
Si è svolto a Firenze l'incontro "Toscana Resiliente: esigenze, esperienze e prospettive per l'adattamento climatico", promosso da Regione Toscana, Anci Toscana, Anbi Toscana e Adaptation Hub Italia del Cmcc, con la partecipazione dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale. L'obiettivo della mattinata di confronto, fa sapere Anci Toscana, era rafforzare il dialogo tra istituzioni ed enti che operano sul territorio per affrontare gli effetti del cambiamento climatico e aumentare la resilienza della regione.
Le posizioni degli enti
Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, ha sottolineato che il cambiamento climatico non conosce limiti territoriali né confini di competenze, e che ai cittadini interessa che un problema venga risolto più che sapere chi debba risolverlo, per questo è fondamentale che i vari enti operino in stretta sinergia.
Paola Galgani, vicesindaca del Comune di Firenze e delegata all'ambiente di Anci Toscana, ha spiegato che le sinergie sono fondamentali sia per la frammentazione normativa e la ripartizione delle responsabilità tra i diversi enti, sia perché rappresentano l'unico metodo per realizzare azioni concrete, sottolineando la necessità di tempi brevi.
Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, ha indicato tra gli obiettivi dei Comuni l'aumento della resilienza dei territori attraverso casse di espansione, depavimentazione e rafforzamento degli argini, oltre ad attività di formazione e informazione rivolte alla popolazione sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Paolo Masetti, presidente di Anbi Toscana, ha affermato che nessun soggetto o ente sul territorio è in grado di risolvere i problemi autonomamente, auspicando che le riflessioni si traducano presto in cantieri e atti amministrativi, e sottolineando l'urgenza di risorse strutturali per contrastare siccità e rischio idraulico.
Isabella Bonamini, dirigente tecnico dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, ha illustrato il lavoro dell'ente sui bilanci idrici delle acque superficiali e sotterranee, con scenari sull'evoluzione delle portate dei corsi d'acqua nei prossimi 40 anni, utili a individuare le aree in cui trattenere la risorsa idrica in vista di una sua futura riduzione.
I tavoli di lavoro
Fulcro dell'iniziativa sono stati i tavoli di lavoro, che hanno permesso un confronto a tutto tondo sull'adattamento climatico tra i diversi enti e soggetti coinvolti, con l'obiettivo di tracciare un bilancio di esperienze, competenze e priorità e di individuare insieme le azioni concrete da portare avanti sui territori.



