Masterplan 2035, a Sesto Fiorentino 42 ettari di nuovo parco e piste ciclabili
Il piano di sviluppo dell'aeroporto di Firenze prevede 42 ettari di parco, 14,4 ettari restituiti al territorio e una duna antirumore con percorsi ciclopedonali.

- Interventi di sicurezza idraulica per ridurre il rischio di allagamento nei centri abitati
Il Masterplan 2035 dell'aeroporto di Firenze, oltre agli interventi infrastrutturali sullo scalo, include una serie di opere destinate a cambiare la vita quotidiana di chi abita la Piana fiorentina, tra Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. I dettagli sono pubblicati sul sito firenze2035.it, il portale informativo predisposto da Toscana Aeroporti sul piano di sviluppo dello scalo.
Il nuovo parco e le aree restituite
Il progetto prevede 42 ettari di nuovo parco a Sesto Fiorentino, nell'area compresa tra via dell'Osmannoro e il futuro tratto del Fosso Reale. A questi si aggiungono 14,4 ettari dell'attuale sedime aeroportuale che saranno restituiti al territorio. L'area non è concepita come semplice spazio verde: sono previsti percorsi accessibili, spazi di sosta e percorsi ciclopedonali, con l'obiettivo di renderla fruibile sia dai residenti di Sesto Fiorentino sia, più in generale, dall'intera area metropolitana fiorentina.
Una parte dei nuovi percorsi ciclopedonali è stata definita a partire dalle osservazioni raccolte durante il Dibattito Pubblico che ha accompagnato l'elaborazione del Masterplan, il confronto che ha coinvolto cittadini e amministrazioni locali nella fase di definizione del progetto.
Duna antirumore e sicurezza idraulica
Tra le opere previste figura anche una duna antirumore tra il confine dello scalo e il Polo Universitario di Sesto Fiorentino, con un'altezza massima di 10 metri. La struttura, pur avendo una funzione acustica, sarà attraversata da percorsi pedonali e ciclabili e comprenderà punti di sosta panoramici.
Il piano include inoltre interventi dedicati alla sicurezza idraulica, con l'obiettivo di ridurre il rischio di allagamento nei centri abitati della porzione di Piana interessata dal progetto, territorio storicamente fragile da questo punto di vista.
Gli effetti attesi
Secondo quanto illustrato sul sito del Masterplan, gli effetti sociali attesi dall'insieme degli interventi riguardano la creazione di nuovi spazi verdi e percorsi da vivere quotidianamente, la riduzione del rischio per case e centri abitati e maggiori possibilità di spostarsi a piedi o in bicicletta tra quartieri, scuole, università e servizi. Il Masterplan 2035, va ricordato, ha ottenuto il via libera del ministero dell'Ambiente alla Valutazione di impatto ambientale nel settembre 2025, mentre l'iter approvativo prosegue con il coinvolgimento della Commissione Europea e l'attivazione dell'Osservatorio Ambientale previsto per monitorare l'attuazione delle prescrizioni.


