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Sollicciano, il Gruppo Foucault lancia la raccolta "Diritti materiali"

Il Gruppo Foucault di Firenze raccoglie sedie, tavoli e materiali per Sollicciano e l'Ipm Meucci per migliorare gli spazi comuni.

Sollicciano Prison (Florence)
Foto Freepenguin / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • L'iniziativa è stata commentata da Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune

Il Gruppo Foucault di Firenze ha lanciato, il 10 ottobre, la campagna "Diritti materiali", rivolta al reperimento di oggetti e materiali per migliorare gli spazi del carcere di Sollicciano e dell'Istituto penale minorile Meucci. L'iniziativa punta, nelle parole del gruppo, a "Piccoli passi, ma concreti" per rendere più vivibili alcuni ambienti delle due strutture detentive fiorentine.

Il gruppo ha chiarito la finalità della campagna: "Sosteniamo i diritti di chi è in carcere senza sostenere il carcere come istituzione. Non vogliamo sostituirci alle istituzioni: vogliamo ricordare loro le proprie responsabilità".

Cosa serve a Sollicciano

Per Sollicciano è necessario recuperare 30 sedie, 8 tavoli da esterno, 2 calciobalilla, 2 tavoli da ping pong, 2 televisori, 4 divani.

A commentare l'iniziativa è stato Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune: "Per ripensare il rapporto tra carcere e città abbiamo voluto provare a proporre questa campagna che sarà consegnata a chiunque avrà voglia di dare una mano in maniera concreta". Palagi ha aggiunto che la campagna serve a evidenziare che anche cose molto piccole, concrete, potrebbero essere fatte se ci fosse un rapporto diverso tra carcere e città.

Cosa serve al Meucci

Per il laboratorio d'arte del Meucci servono pastelli, matite, pennarelli, gessetti e carta, per circa 500 euro, da consegnare entro ottobre. Su questo punto Palagi ha precisato: "La spesa è impegnativa ma l'urgenza impone tempi rapidi".

Il capogruppo ha poi motivato il senso complessivo dell'iniziativa: "le condizioni materiali della detenzione sono parte essenziale dei diritti. In un carcere sovraffollato e segnato da gravi carenze strutturali, garantire uno spazio dignitoso, un'attività, un luogo di incontro o di socialità non è beneficenza: significa contribuire a rendere effettivi diritti che devono essere garantiti dalle istituzioni".

La fonte non specifica le modalità operative per la consegna dei materiali né un recapito di contatto del Gruppo Foucault.

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