Nubifragio a Empoli, il geologo Piombino: "Non è colpa delle canne tagliate"
A Empoli caduti 43 mm di pioggia in mezz'ora. Il geologo Aldo Piombino spiega perché la colpa non è della vegetazione negli alvei né dei tombini intasati.

- A Empoli caduti 43 mm di pioggia in mezz'ora, servita un'ora per lo smaltimento nei canali fognari
- Il geologo Aldo Piombino: senza vegetazione negli alvei gli argini crollano e la velocità dell'acqua aumenta
- Tombini e caditoie intasati incidono solo per lo 0,4% sul bilancio idraulico di un bacino
- Secondo Piombino andrebbe ripensato il rapporto tra urbanizzazione e reticolo idrografico
A Empoli sono caduti oggi 43 millimetri di pioggia in mezz'ora, un evento che il geologo Aldo Piombino, blogger scientifico del blog scienzeedintorni, definisce senza paragoni per la zona. È servita un'ora perché l'acqua defluisse nei canali fognari, scatenando sui social commenti sulla mancata manutenzione dei corsi d'acqua e sulla gestione dei consorzi di bonifica. Interpellato da Nove da Firenze, Piombino ha offerto una lettura diversa dei fatti.
La quantità di pioggia e il territorio
Piombino sottolinea che 43 millimetri di pioggia sono 45 litri al metro quadro in un'area pianeggiante che era una palude. Il geologo si chiede dove dovrebbe andare tutta quell'acqua, visto che senza pendenza manca la forza di gravità necessaria, anche pulendo tutti i tombini possibili.
Vegetazione negli alvei e ponti
Sul tema degli alvei "puliti", Piombino è netto: senza vegetazione gli argini crollano e la velocità dell'acqua aumenta. Quanto ai detriti che si accumulano sotto i ponti, per il geologo la responsabilità è dei ponti progettati male, non dei detriti stessi.
Il rapporto fra uomo e fiumi
Secondo Piombino la questione di fondo riguarda il rapporto tra urbanizzazione e reticolo idrografico: i fiumi hanno oggi molto meno spazio di un tempo, perché rettificati, ristretti o tombati, e le urbanizzazioni hanno eliminato buona parte del reticolo delle bonifiche, facendo sì che le piogge raggiungano i fiumi più rapidamente rispetto al passato. Il geologo avverte che con i cambiamenti climatici eventi di questo tipo diventeranno sempre più frequenti, e che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi: il primo provvedimento, per Piombino, sarebbe restituire ai fiumi parte dello spazio sottratto nel tempo.
Il peso reale dei tombini intasati
Sul ruolo di tombini e caditoie ostruiti, Piombino fornisce un dato preciso: incidono sul bilancio idraulico di un bacino per un coefficiente dello 0,4%. Per spiegare il concetto ricorre a un paragone: se in un bicchiere da 200 centimetri cubici cadono due litri d'acqua, il bicchiere trabocca comunque, indipendentemente dal fatto che sul fondo ci sia dello sporco che ne riduce la capacità a 190 centimetri cubici.



