Vetro artistico di Empoli: dove vedere i maestri vetrai al lavoro
Guida alla tradizione del vetro verde empolese: storia del distretto, fornaci ancora attive e le occasioni per assistere dal vivo alla soffiatura.

- Il distretto vetrario empolese nasce dalla migrazione dei maestri valdelsani dopo la peste nera del Trecento
- Il celebre vetro verde deve il colore all'ossido di ferro presente nella sabbia
- Oggi restano poche fornaci attive, riunite nel Consorzio Centrovetro
- La Fornace del MuVe, allestita a Pontorme, è l'occasione per vedere la soffiatura dal vivo
Empoli (5 ottobre 2026) – Dietro le vetrine dei negozi di souvenir e le sale del museo cittadino, la tradizione del vetro soffiato empolese sopravvive in poche fornaci ancora attive e in appuntamenti pubblici organizzati ogni anno per farla conoscere dal vivo. Ecco cosa sapere su storia, botteghe e occasioni per vedere i maestri vetrai all'opera, oltre alla visita al Museo del Vetro già raccontata in un altro articolo di Fiorentino24.
Le origini: dalla Valdelsa a Empoli
La lavorazione del vetro nel territorio empolese non nasce in città ma nella vicina Valdelsa: le radici dell'attività vetraria traggono origine dalla vicina Valdelsa negli attuali comuni di San Gimignano, Montaione e Gambassi, dove questa è documentata fin dal Duecento, con una vetreria funzionante già dal 1230 nei pressi del Castello di Campiorbiano. Secondo la ricostruzione del Consorzio Centrovetro, alla metà del XIV secolo la peste nera, che colpì duramente la Valdelsa, determinò una diaspora dei maestri vetrai valdelsani che si trasferirono in altri centri della regione, tra cui Empoli, diffondendo la lavorazione in dodici regioni italiane. Dopo un periodo di decadenza, nella seconda metà del XVIII secolo le riforme di Pietro Leopoldo determinarono una rinascita e un rapidissimo sviluppo della vetraria empolese, che riprese a sfornare fiaschi, bottiglie in vetro verde e oggetti in vetro bianco o "mezzo cristallo".
Il vetro verde e il declino del Novecento
Il prodotto simbolo della città è il cosiddetto vetro verde: secondo il Museo del Vetro di Empoli, la particolare colorazione verde dei vetri di Empoli è dovuta all'ossido di ferro presente nelle sabbie utilizzate come materia prima, impiegato soprattutto per fiaschi, damigiane e servizi da tavola. Il periodo d'oro, con decine di fornaci attive e migliaia di addetti, si è progressivamente esaurito nella seconda metà del Novecento: a partire dagli anni '80 del secolo scorso le vetrerie storiche si sono trasferite fuori dal centro cittadino o, in molti casi, hanno chiuso definitivamente. Oggi, come ricorda un approfondimento su Toscana nel Cuore, dopo il declino della produzione nel secondo dopoguerra, a Empoli rimangono poche fornaci attive, mentre si conserva la memoria del periodo d'oro nel Museo del Vetro.
Le aziende ancora in attività: il Consorzio Centrovetro
Le imprese artigiane e industriali sopravvissute sono riunite dal 1970 nel Consorzio Centrovetro: dal 1970 il Consorzio Centrovetro sostiene l'internazionalizzazione delle imprese del vetro e cristallo di Empoli, promuovendo eccellenza, tradizione e design toscano nel mondo. Il consorzio, fondato il 15 luglio 1970, riunisce oggi oltre 20 imprese associate, che costituiscono quasi la totalità delle aziende del vetro e cristallo della zona empolese. La sede è in Via delle Fiascaie a Empoli, telefono 0571 72000, email info@centrovetro.it: è il riferimento utile per chi vuole contattare direttamente le vetrerie associate e chiedere informazioni su visite o acquisti.
Come vedere i maestri vetrai al lavoro: la Fornace del MuVe
L'occasione più accessibile per assistere dal vivo alla soffiatura del vetro è la "Fornace del MuVe", allestita nel borgo di Pontorme in occasione della festa patronale di inizio settembre. Secondo il Comune di Empoli, i maestri vetrai empolesi danno l'opportunità di assistere da vicino all'intero processo di lavorazione artigianale del vetro nei forni allestiti nel centro di Pontorme, a fianco della chiesa, mentre i bambini possono partecipare ai laboratori di decorazione del vetro in piazza Marchetti. L'iniziativa, come spiega sempre il Comune, nasce dalla collaborazione tra il Museo del Vetro di Empoli, gli Amici del MUVE e il Borgo Pontormese, con il contributo della Vetreria LUX di Montelupo Fiorentino e del Consorzio CentroVetro di Empoli. Trattandosi di un appuntamento legato alla festa patronale, date e orari precisi dell'edizione dell'anno in corso vanno verificati sul sito del Comune di Empoli o sulle pagine del Museo del Vetro, poiché possono variare rispetto alle edizioni passate.
Informazioni pratiche
- Consorzio Centrovetro: Via delle Fiascaie, Empoli (FI) – tel. 0571 72000 – info@centrovetro.it
- Museo del Vetro (MUVE): Magazzino del Sale, centro storico di Empoli – per orari e visite guidate consultare il sito del Comune di Empoli o di Empoli Musei
- Fornace del MuVe: evento stagionale a Pontorme, in genere a inizio settembre durante la festa del borgo – date da confermare ogni anno presso il Comune di Empoli



