Publiacqua dona 2.860 alberi ai Comuni dell'area fiorentina
Gli alberi, recuperati da un terreno in provincia di Pistoia dove sorgerà un depuratore, saranno ripiantati a Firenze, Scandicci, Bagno a Ripoli, Pontassieve, Reggello e nel Mugello.

- 2.860 alberi recuperati da un'area di Bottegone (Pistoia) destinata a un nuovo depuratore
- Distribuzione gratuita a Firenze (780), Scandicci (350), Bagno a Ripoli (250), Pontassieve (130), Reggello (50) e Unione dei Comuni del Mugello (1.300)
- Spese di espianto e trasporto a carico dei Comuni beneficiari
- Tra le specie: olivi, querce, gelsi, aceri, tigli, magnolie e altre
Publiacqua ha annunciato il 3 ottobre 2026 la donazione di 2.860 alberi ai Comuni del proprio territorio di competenza, tra cui diverse amministrazioni della provincia di Firenze. Lo rende noto l'azienda, spiegando che gli esemplari provengono da un terreno in provincia di Pistoia, in località Bottegone, dove sorgerà un nuovo depuratore a servizio di cittadini e ambiente.
La distribuzione tra i Comuni
Gli alberi troveranno nuova collocazione nei parchi, nei giardini e negli spazi verdi pubblici di diversi Comuni: Firenze riceverà 780 esemplari, Scandicci 350, Bagno a Ripoli 250, Pontassieve 130, Reggello 50, mentre il contingente più numeroso, 1.300 alberi, andrà all'Unione dei Comuni del Mugello.
Secondo quanto comunicato da Publiacqua, gli alberi sono messi a disposizione delle amministrazioni comunali a titolo gratuito. Resteranno invece a carico dei Comuni beneficiari le operazioni di espianto e trasporto degli esemplari, che potranno essere destinati ai vivai comunali oppure direttamente ai siti individuati per il reimpianto.
Le specie recuperate
Il patrimonio arboreo recuperato comprende una vasta varietà di specie, tra cui olivi, querce, gelsi, aceri campestri, aceri argentati, bagolari, alberi dei tulipani, peri da fiore, photinie, salici, liquidambar, alberi di Giuda, tigli, pruni, magnolie soulangeane, magnolie sempreverdi, sophore e parrotie persiane.
Publiacqua definisce l'operazione un esempio di economia circolare applicata al verde urbano, perché evita la perdita di un patrimonio naturale esistente a seguito della trasformazione dell'area e riduce la necessità di nuove forniture di alberi.
Il commento del presidente
"Siamo felici dell'opportunità di contribuire allo sviluppo del patrimonio arboreo della città", ha dichiarato Nicola Perini, presidente di Publiacqua, sottolineando che "il cambiamento climatico ci impone di agire" sia contrastandone le cause sia intraprendendo azioni di adattamento del territorio. Perini ha aggiunto che Publiacqua è "impegnata, insieme ai Comuni, nel trasformare il volto delle città per promuovere e far crescere beni comuni come salute e sicurezza idraulica".
L'azienda collega l'iniziativa alla necessità, emersa durante l'estate appena trascorsa, di ridurre le cosiddette isole di calore nelle aree urbanizzate, in un contesto di forte cambiamento climatico.
Fonte: Publiacqua



