Il Papiro festeggia 50 anni: la carta decorata fiorentina nel mondo
L'azienda nata a Firenze nel 1976 celebra il mezzo secolo con una cena istituzionale. La produzione resta nel laboratorio di Capannuccia a Bagno a Ripoli.

- <parameter name="punti_chiave">["Il Papiro è nato a Firenze nella vigilia di Natale del 1976", "Oggi conta cinque negozi a Firenze più Venezia, Roma, Florida e Australia", "La produzione artigianale viene realizzata nel laboratorio di Capannuccia a Bagno a Ripoli", "Il traguardo è stato celebrato con una cena con rappresentanti istituzionali e la nuova proprietà"]
Il laboratorio fiorentino de Il Papiro, specializzato nella carta decorata con le tecniche tradizionali, ha festeggiato i cinquant'anni di attività con una cena a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, artigiani e collaboratori storici dell'azienda.
L'attività è nata a Firenze alla vigilia di Natale del 1976, con l'obiettivo di recuperare e tramandare le antiche tecniche della carta decorata fiorentina. Oggi l'azienda è presente, oltre che in città, anche a Venezia, Roma, in Florida e in Australia, ma il cuore della produzione resta a Bagno a Ripoli: è nel laboratorio di Capannuccia, infatti, che viene realizzata a mano la produzione destinata ai negozi, legando la presenza internazionale dell'azienda a un sapere che affonda le radici nelle botteghe fiorentine del Seicento.
Alla cena per il cinquantesimo anniversario erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessore del Comune di Firenze Jacopo Vicini e l'assessore del Comune di Bagno a Ripoli Corso Petruzzi, insieme alla nuova proprietà dell'azienda e agli artigiani del laboratorio.
Il passaggio di proprietà
Il mezzo secolo di storia non è stato un percorso lineare: l'attività ha attraversato anche momenti difficili, fino al passaggio a una nuova proprietà che oggi punta a consolidare e sviluppare l'azienda. Tra i nuovi proprietari, Giancarlo Romiti ha raccontato: "Quando abbiamo deciso di raccogliere il testimone de Il Papiro sapevamo che non stavamo semplicemente portando avanti un'azienda. Stavamo diventando i custodi di una storia, di un'eccellenza, di un pezzo dell'anima artigiana di Firenze". Anna Di Veroli ha invece sottolineato il valore del gruppo di lavoro: "Abbiamo un bellissimo gruppo, è bello festeggiare tutti insieme questi cinquant'anni di una storia che continuiamo a portare avanti con passione, cura e perseveranza".
I negozi e il legame con Firenze
Oggi Il Papiro conta cinque negozi a Firenze, oltre alle sedi di Venezia e Roma e a quelle all'estero. Il rapporto con la città resta centrale: nei negozi arrivano sia turisti in cerca di un prodotto diverso dal souvenir tradizionale, sia fiorentini che riconoscono nella carta decorata, nei biglietti, nei libri e negli oggetti realizzati a mano una parte della cultura materiale cittadina.
Durante la serata, Eugenio Giani ha definito l'azienda un esempio di "artigianato di qualità di grande prestigio e valore artistico", mentre Jacopo Vicini ha ricordato come Il Papiro rappresenti il saper fare fiorentino portato oltre i confini della città. Corso Petruzzi ha infine richiamato il legame con il territorio, sottolineando l'importanza dell'artigianato di qualità in un'epoca segnata dalla diffusione dell'intelligenza artificiale.



