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Certaldo verso l'adesione alla Rete delle Città medievali, plauso della Lega

La Lega Empolese commenta l'intenzione del Comune di Certaldo di aderire alla Rete delle Città medievali promossa da ENIT, dopo una mozione presentata due anni fa.

Certaldo verso l'adesione alla Rete delle Città medievali, plauso della Lega
Foto Davide Papalini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • La Rete delle Città medievali italiane, nata nel marzo 2024 con un protocollo d'intesa con ENIT, riunisce comuni con un rilevante patrimonio medievale, tra cui già Fucecchio e Calenzano, nella provincia di Firenze

Il Comune di Certaldo starebbe valutando l'adesione alla Rete delle Città medievali italiane, la rete promossa da ENIT che riunisce i Comuni con un patrimonio storico riferibile al periodo medievale. La notizia arriva da una nota diffusa dalla Lega Empolese, a firma di Eliseo Palazzo, responsabile Enti Locali del partito in provincia di Firenze, e di Damiano Baldini.

Secondo quanto riportato nella nota, l'intenzione dell'Amministrazione di aderire alla Rete delle Città medievali sarebbe emersa in seguito alla partecipazione a un festival di rievocazione storica tenutosi a Tarquinia. I due esponenti del Carroccio si dicono soddisfatti dell'iniziativa, sottolineando che il patrimonio del territorio meriterebbe più attenzione di quella finora ricevuta.

Nella stessa nota, Palazzo e Baldini criticano duramente la gestione del territorio da parte delle precedenti amministrazioni, richiamando tra le altre cose l'esclusione da EXPO 2015 e l'assenza dalla Rete sin dalla sua nascita, oltre a ritenere di scarso impatto progetti circoscritti al solo Empolese Valdelsa. I due rappresentanti leghisti rivendicano inoltre la paternità politica dell'iniziativa, ricordando di aver presentato due anni fa, in Consiglio comunale, una mozione per chiedere all'Amministrazione di aderire alla Rete promossa da ENIT, e definiscono l'eventuale adesione un segno che le loro proposte sarebbero "gradite e condivise". Palazzo e Baldini si spingono oltre, auspicando che l'adesione alla rete sia un primo passo verso la richiesta di riconoscimento UNESCO per la città.

Va ricordato che la Rete delle Città medievali italiane è nata ufficialmente nel marzo 2024 con la firma di un protocollo d'intesa tra ENIT e i Comuni aderenti: un sodalizio di 28 Comuni suddivisi in 10 Regioni caratterizzati da un patrimonio materiale e immateriale riferibile al periodo medievale di indiscutibile rilievo. Tra i Comuni fondatori figurano già, per la Toscana, Pistoia, Prato e due realtà della provincia di Firenze, Fucecchio e Calenzano, oltre a San Gimignano e Volterra.

Al momento la nota della Lega resta l'unica fonte che dà conto dell'intenzione dell'Amministrazione comunale di Certaldo; non risultano ancora comunicazioni ufficiali da parte del Comune sull'eventuale adesione formale alla rete.

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