Firenze, polemica in Consiglio comunale sullo striscione "Nessun* è stranier*"
A Palazzo Vecchio PD e Fratelli d'Italia si scontrano su uno striscione contro il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi.

- Il caso si collega allo striscione realizzato dagli alunni della scuola Vittorio Veneto, rimosso e poi ricreato nei giorni scorsi
A Palazzo Vecchio è scoppiata una polemica politica dopo che alcuni consiglieri di maggioranza hanno esposto in aula, durante la seduta del Consiglio comunale di martedì 13 ottobre, uno striscione con la scritta "Nessun* è stranier*", in riferimento alla proposta del Governo Meloni di introdurre un tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri nelle classi. I consiglieri si sono poi fatti fotografare accanto allo striscione.
Le posizioni a confronto
Il capogruppo del PD Luca Milani e la presidente della Commissione istruzione, formazione e lavoro Beatrice Barbieri hanno difeso l'iniziativa, definendo lo striscione "non semplicemente una frase scritta su uno striscione, ma un messaggio educativo, un principio di convivenza e un modo di intendere la scuola come luogo in cui ogni bambina e ogni bambino deve sentirsi accolto, riconosciuto e parte di una comunità e libero di esprimere il proprio pensiero". I due esponenti del PD hanno aggiunto che la scuola è il luogo in cui si impara che le differenze sono una ricchezza e hanno chiesto fondi adeguati per i percorsi di alfabetizzazione linguistica, sostenendo che l'inclusione "non toglie nulla a nessuno".
Di tutt'altro avviso i consiglieri di Fratelli d'Italia, la capogruppo Angela Sirello insieme ad Alessandro Draghi, Matteo Chelli e Giovanni Gandolfo, che hanno accusato la maggioranza di aver strumentalizzato il tema per attaccare il Governo, "pur di attaccare il Governo Meloni non guardano in faccia nessuno. Nemmeno i bambini", affermando che il decreto punta a favorire l'integrazione e la conoscenza della lingua italiana. I consiglieri di FdI hanno comunque ribadito di aver condannato la rimozione arbitraria dello striscione dalla scuola, ma hanno sottolineato che questo non significa accettare che i bambini vengano usati per battaglie politiche decise dagli adulti.
Il precedente alla scuola Vittorio Veneto
Lo striscione richiama la vicenda esplosa all'inizio di ottobre alla scuola primaria Vittorio Veneto di Firenze, dove il messaggio "Qui nessuno è straniero", realizzato dagli alunni dell'istituto, era stato rimosso da ignoti e poi ridisegnato dai bambini ed esposto sul balcone della sede del Quartiere 1. Il riferimento normativo è il Decreto Legge 170 del Governo, che introduce il tetto del 30% per gli alunni con cittadinanza non italiana non italofoni: la misura entrerà in vigore dall'anno scolastico 2027-28 e, secondo una stima diffusa dal ministero dell'Istruzione, riguarderebbe meno di 500 classi su un totale di 369mila in tutta Italia.




