A un anno dal voto, scontro in Toscana tra Giani e Fratelli d'Italia sul bilancio regionale
La giunta Giani rivendica il "diritto alla felicità" e i primati energetici, l'opposizione contesta i conti della sanità e il trasporto pubblico.

- Il consigliere Jacopo Cellai accusa la maggioranza di concentrarsi su temi simbolici invece che sulle emergenze materiali
A un anno dalle elezioni regionali, la Toscana è attraversata da un confronto politico acceso tra la giunta guidata dal presidente Eugenio Giani e l'opposizione di Fratelli d'Italia, che a Firenze ha organizzato un'iniziativa pubblica per tracciare un bilancio critico dell'operato della maggioranza.
Il "diritto alla felicità" e i primati energetici
La Regione ha recentemente modificato il proprio Statuto per inserirvi il diritto al perseguimento della felicità. Intervenendo alla "Festa dell'Ottimismo" organizzata dal quotidiano Il Foglio in Palazzo Vecchio, il presidente Giani ha ricordato che fu il toscano Filippo Mazzei, 250 anni fa, a ispirare Thomas Jefferson nell'inserimento dello stesso principio nella Dichiarazione d'Indipendenza americana del luglio 1776, richiamando anche il primato toscano del 1786 come primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte, ricorrenza celebrata ogni 30 novembre.
Sul fronte energetico, Giani ha presentato dati che collocano la Toscana tra le regioni più avanzate in Italia: la Toscana è la 4ª regione italiana per energia prodotta da fonti rinnovabili, con un percorso che porterà a 37 centrali geotermiche per una potenza installata di 916 megawatt, grazie ad accordi con Enel Green Power per nuovi impianti a Piancastagnaio, Santa Fiora e Monterotondo Marittimo. Secondo i dati illustrati, il 34% della corrente elettrica consumata in regione proviene dalla risorsa geotermica, mentre sommando fotovoltaico e idroelettrico si arriva a coprire il 51% del consumo energetico complessivo toscano, con la geotermia che garantisce una produzione continua, a differenza dell'intermittenza di solare ed eolico.
La critica di Fratelli d'Italia
Di segno opposto il giudizio dell'opposizione. Il consigliere regionale Jacopo Cellai e la minoranza denunciano come la concentrazione sul diritto alla felicità, insieme ad atti come il riconoscimento dello Stato di Palestina, la previsione di un nono assessore e le nomine, finisca per distogliere l'attenzione dalle emergenze del territorio.
Fratelli d'Italia ha promosso all'Hotel Adriatico di Firenze l'iniziativa "Un anno dopo, come sta la Toscana?", aperta dai saluti del coordinatore regionale ed europarlamentare Francesco Michelotti, con la partecipazione di oltre 100 persone. Il capogruppo Chiara La Porta ha affrontato i temi di immigrazione, sicurezza e crisi economica; i consiglieri fiorentini Claudio Gemelli e Matteo Zoppini si sono occupati di trasporto pubblico locale ed edilizia universitaria; Marcella Amadio e Diego Petrucci hanno presentato un'analisi sui conti della sanità regionale.
Per l'opposizione, le urgenze reali della Toscana - i conti della sanità, la deindustrializzazione e le inefficienze del trasporto pubblico - restano in secondo piano, mentre misure come il reddito di reinserimento lavorativo sarebbero rimaste bloccate dalle divisioni interne alla maggioranza.




